giovedì 7 gennaio 2010

Ancora aggressioni fasciste

COMBATTERE IL FASCISMO, ORGANIZZARSI
CREIAMO RAF (reti antifasciste)
IN TUTTE LE CITTA'
rigiriamo il comunicato del collettivo autorganizzato di Napoli:

Purtroppo ieri abbiamo dovuto registrare la notizia di ennesimi agguati neofascisti! Un susseguirsi di azioni vigliacche che dimostra in maniera inequivocabile la natura e lo scopo di organizzazioni neofasciste (come Casapound) che cercano di insediarsi nella nostra città. Ancora una volta, per altro, un'aggressione vigliacca in molti contro uno...

In mattinata è toccato a un volontario del servizio civile di Napoli, V.T., studente universitario di 26 anni, che era per altro in servizio e ritornava dalla consegna dei diplomi per il compimento del servizio civile a palazzo San Giacomo all'ufficio comunale di competenza. Era insieme ad altre tre persone, tre ragazze sue colleghe nel servizio civile, che hanno assistito a tutta la scena. V.T., che probabilmente è stato individuato come attivista della rete antirazzista, è salito sul pullman R4 con la precisa percezione che tre giovani lo stessero seguendo, anche perche' hanno atteso che salisse sul pullman, prima di salire a loro volta.

Una volta saliti sul bus, queste persone, di cui una indossava un giubbotto con la scritta skinheads e un altro aveva un cappellino con un'ascia bipenne stilizzata, si sono subito avvicinate e dopo una breve provocazione verbale lo hanno aggredito. La scena è durata poco perche l'autista ha immediatamente fermato il bus aprendo le porte, cosicché gli aggressori, a via Monteoliveto, sono scappati. Ma V.T. ha riportato due colpi alla testa, uno in fronte, probabilmente con un tirapugni, e uno all'orecchio. Ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini gli è stato riscontrato un trauma contusivo con prognosi di sette giorni...!

Per altro, da quanto si è ricostruito dopo, alcuni impiegati comunali avevano già notato tre naziskin in piazza Municipio (dove è avvenuta la consegna dei diplomi) in strana attesa.
Riteniamo che il susseguirsi di queste modalità inquietanti di agguato vigliacco e fascista sia un fatto ormai insostenibile e che tutta la cittadinanza abbia il dovere civico di respingere la cultura squadrista di questa gente!
Presto ci saranno nuove iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul tema.
In serata a via Diocleziano un altro studente, F.T., ha subito un tentativo di aggressione. Quattro persone in una macchina gli si sono avvicinate, prima hanno fatto il saluto romano inneggiando al duce, poi gli hanno tirato una bottigliata addosso e infine hanno fatto per scendere ma si sono fermati per l'accorrere degli altri passanti in solidarietà allo studente. Una scena pubblica vista da tutti i passanti in quel momento. L'episodio, accoppiato a quello della tarda mattinata, disegna un quadro inquietante che segue lo stillicidio di episodi in questi mesi e sembra rappresentare un investimento degli squadristi in questo tipo di pratiche che però non riusciranno a intimidire proprio nessuno!

lunedì 21 dicembre 2009

resoconto 12/12/09 a Palermo

12 Dicembre 2009 nel 40esimo anniversario della strage di piazza Fontana, anche la città di Palermo ha visto una giornata di intensa mobilitazione da una parte delle organizzazioni politiche della città.
Proletari Comunisti e Red Block, centri sociali, anarchici e collettivi studenteschi hanno organizzato una piazza tematica nel pomeriggio ricca di mostre: dall’assassinio del compagno Pinelli realizzata dal coordinamento anarchico ai pannelli fotografici realizzati da Proletari Comunisti e Red Block su gli assassini di stato (Carlo Giuliani, Alexis, il caso Cucchi), le proteste operaie, studentesche e delle donne culminate in repressione e il ruolo della polizia all’interno dei CIE che stupra le donne immigrate.
Una piazza tematica che è durata più di 3 ore animata da slogan e interventi al megafono che precedeva il corteo antifascista che sarebbe partito in serata.
Alle 21:00 viene smontata la piazza tematica e parte il corteo ricco di slogan.
Significativa è stata anche la partecipazione dei compagni del cpo Experia di Catania che infine al megafono hanno aggiornato i compagni della loro lotta contro la repressione.





























venerdì 11 dicembre 2009

12 DICEMBRE 1969-12 DICEMBRE 2009 ANNIVERSARIO STRAGE PIAZZA FONTANA: STRAGE DI STATO. INIZIATIVE A PALERMO CONTRO LA REPRESSIONE E IL FASCISMO


10 DICEMBRE A TORINO

RICEVIAMO E RIGIRIAMO:

TORINO, 10 DICEMBRE: PRESIDIO CONTRO LE STRAGI SUL LAVORO
La mattina di giovedì 10 dicembre si tiene, davanti al Palazzo di Giustizia di Torino a partire dalle ore 8:30, un presidio - indetto dalla Rete nazionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro - per protestare contro le continue stragi sul lavoro.La data coincide con l'apertura del processo contro la multinazionale dell'amianto, la Eternit, che ha causato - solo in Italia, dove aveva quattro siti: Casale Monferrato (AL), Cavagnolo (TO), Rubiera (RE) e Pozzuoli (NA) - più di duemila morti ed un numero imprecisato di malati di asbestosi e mesotelioma della pleura.Per dare una idea di che cosa significhi questo processo basti dire che sono 2.889 le parti lese e che, per questa occasione, si sono mosse delegazioni da: Francia (numerosi i minatori del sindacato Cfdt), Belgio, Paesi Bassi, Inghilterra, Svizzera (con due striscioni che, in francese ed in italiano, ricordano al padrone che lo stanno aspettando in Svizzera), Germania, oltre naturalmente dall'Italia; a proposito di queste ultime, si notano ben dieci autobus da Casale Monferrato, uno da Reggio Emilia ed un volo charter da Napoli.Sono numerose le sigle presenti, anche se molte di queste - soprattutto quelle autoctone, che avrebbero naturalmente dovuto garantire il grosso dei partecipanti - sono costituite da pochi elementi: in totale un migliaio di persone.Detto della presenza dell'associazione Legami d'acciaio, che molto si è spesa nella preparazione della giornata, e della associazione Difesa del territorio di Sesto San Giovanni (MI), che qui è anche in veste di parte civile al processo contro Stephan Schmideiny e Jean Claude Marie de Cartier de Marchienne - i due padroni dell'azienda che ha avvelenato intere città - dobbiamo segnalare come si notino, anche perché numericamente ben visibili, alcune sigle sindacali: lo Slai Cobas per il sindacato di classe - confluito qui da più parti di Italia: oltre che dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Romagna, dalla Puglia e dalla Sicilia - il Sindacato Lavoratori in Lotta per il sindacato di classe, la Rdb-Cub, la Usi Sanità, la Cgil Piemonte; sul fronte politico segnaliamo la presenza organizzata di Proletari Comunisti, Coordinamento dei Collettivi Comunisti, Piattaforma Comunista, Carc, Lotta e Unità.Non possiamo inoltre esimerci dal menzionare il fatto che ci siano anche rappresentanti degli studenti del Collettivo del Politecnico, che in questa battaglia stanno spendendo molte energie.A questo punto i lettori si chiederanno dove fossero le sigle della sinistra "ufficiale", quelli che in teoria avrebbero dovuto garantire, avendo formalmente aderito alla manifestazione, la presenza di una cospicua rappresentanza dei loro militanti: ebbene, è proprio da questi settori che è mancata la volontà di far riuscire la iniziativa odierna, se è vero che tutti loro, chi più chi meno, hanno portato in piazza un numero veramente esiguo di persone: riteniamo, ad occhio e croce che - tra Pdci, Rifondazione, Sc e Pcl - le loro presenze si possano valutare nell'ordine della ventina di persone, mettendo le sigle menzionate tutte insieme.Il presidio va avanti fino circa alle ore 13:00, con continui interventi dal microfono aperto piazzato sulla strada, da dove rappresentanti delle varie delegazioni spiegano le lotte che stanno conducendo nelle varie realtà.Al termine viene ricordato che, il giorno 16 gennaio a Roma, si terrà la prossima riunione della Rete per calendarizzare nuove iniziative per seguitare a far vivere questa che è una battaglia di civiltà.Torino, 10 dicembre 2009

mercoledì 9 dicembre 2009

APPELLO DI SOLIDARIETA' AI GIOVANI BASCHI COLPITI DALLA REPRESSIONE

Giovani e indipendentisti: un crimine?


I movimenti qui sotto firmatari, di fronte l’arresto di 34 membri del movimento giovanile basco, dichiarano:


Non consideriamo questo attacco repressivo come un’azione contro un’ organizzazione concreta. Tra gli arrestati c’erano rappresentanti del movimento femminista, per il diritto alla casa, attivisti politici... infine i detenuti rappresentano un movimento giovanile che nella sua dinamicità e diversità si organizza per costruire un’alternativa basata sul cambiamento sociale e politica per i Paesi Baschi.

I diritti civili e politici dei giovani baschi ancora una volta non sono rispettati dallo stato spagnolo. Esigiamo rispetto per tutti i differenti progetti che riflettono la diversità del nostro popolo, incluso il diritto di rivendicare un’alternativa indipendendista e socialista per i Paesi Baschi.


Esigiamo la fine di questi continui attacchi contro i giovani baschi e la garanzia di sviluppare il nostro progetto politico senza repressione e nel rispetto dei nostri diritti civili e politici.

I firmatari di questo manifesto organizzeranno una conferenza stampa il prossimo Venerdì e una manifestazione il prossimo Sabato per mostrare collettivamente che respingiamo questo attacco repressivo, mostriamo la nostra solidarietà agli arrestati ed esigiamo la loro immediata liberazione.

STUDENTI MEDI DI RAVENNA CONTRO LE MORTI SUL LAVORO

Il collettivo studenti medi Ravenna sostiene vivamente e partecipa alla manifestazione nazionale contro gli omicidi bianchi, indetta dalla RETE NAZIONALE SICUREZZA SUL LAVORO per il 10 dicembre a Torino, in vista del più grande processo penale per l’amianto in Italia.


A due anni dalla morte dei 7 operai alla thyssenkrupp di Torino , nulla è cambiato.
Ancora vediamo ragazzi-merce in balia della precarietà,
ancora vediamo famiglie arrivare a stento a fine mese per via della cassa integrazione,
ANCORA CONTINUANO A MORIRE I LAVORATORI PER CONTO DI CHI LI SFRUTTA.
Tutto questo non deve più essere accettato; masse di ragazzi e adulti nelle mani delle agenzie interinali, che mandano a morte chi cerca di portare a casa due soldi.
E repressione da parte delle istituzioni per chi cerca veramente di ribellarsi a ciò!

A Ravenna, dopo la morte di Luca Vertullo - il ragazzo morto durante il suo primo giorno di lavoro al porto- alcuni esponenti della rete nazionale sicurezza sul lavoro, vista la gravità del fatto, decisero di occupare l’agenzia interinale responsabile della morte del ragazzo: l’ “Intempo”, responsabile tra l’altro di un altro omicidio sul lavoro.
E la risposta non è stata altro che la repressione da parte della polizia e dei padroni appoggiati dalle istituzioni cittadine, che hanno denunciato i responsabili multandoli poi fino a più di mille euro!!
Questo è quello che vuole questo governo, far tacere al più presto chi alimenta la rabbia e il senso di giustizia, mentre chi ha mandato a morire un ragazzo non si farà nemmeno un minuto di galera!!!
E mentre i sindacati confederali subiscono passivi, spianando la strada al capitalismo sfruttatore!

E noi studenti dovremmo rimanere fermi di fronte a tutto ciò? Dovremmo accettare a testa bassa queste prospettive per il nostro futuro? Dovremmo rimanere indifferenti vedendo i nostri padri e le nostre madri morire per pagarci gli studi?
No, noi a tutto questo ci vogliamo ribellare, vogliamo creare un movimento autorganizzato insieme ai lavoratori per mostrare che questo sistema è possibile!


COLLETTIVO STUDENTI MEDI RAVENNA

lunedì 7 dicembre 2009

6 DICEMBRE-RICORDANDO ALEXIS

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domenica 6 dicembre 2009

6 DICEMBRE 2008 - 6 DICEMBRE 2009: RICORDANDO ALEXIS UCCISO DALLO STATO GRECO

Oggi a un anno di distanza dall'assassinio del quindicenne anarchico Alexis ad Atene da parte di due servi in divisa, migliaia di persone, principalmente giovani, sono scesi nelle strade delle principali citta greche, Atene e Salonicco in primis.
L'anno scorso il movimento giovanile proletario e studentesco è stato la principale causa della caduta del governo di destra e moderno fascista di Karamanlis.
Oggi a un anno di distanza tra centinaia di licei e facoltà occupate il movimento giovanile continua a scendere in piazza gontro il nuovo governo dei padroni guidato dal partito di "sinistra" Pasok che sostanzialmente è in piena continuità con il governo precedente soprattutto nel largo uso di repressione contro lavoratori, giovani e studenti.
Ma la repressione di stato non spaventa i giovani ribelli greci, oggi durante le manifestazioni, in seguito ad arresti e fermi preventivi nella giornata di ieri, duri scontri con la polizia.

Viva la gioventù rivoluzionaria greca!
Organizziamoci in organizzazioni rivoluzionarie giovanili!
Ribellarsi è giusto!