martedì 27 settembre 2016

All'ombra della contesa truccata del Referendum Costituzionale, quello che avanza è repressione, Stato di polizia, moderno fascismo

Condanne per antifascisti a Modena


Oggi il tribunale di Modena ha condannato il nostro bassista Matteo (delegato Fiom alla Ferrari di Maranello) ed altri 3 compagni a 9 mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Il crimine di Matteo è stato quello di aver dato una testata al manganello di un celerino durante una manifestazione antifascista. Ovviamente a chi aveva organizzato le celebrazioni per l'anniversario della marcia su Roma non è stato torto un capello.
Si condannano i proletari e si proteggono i fascisti. Questa la giustizia borghese.
A Matteo e agli altri 3 compagni va tutta la nostra solidarietà!

Banda POPolare dell'Emilia Rossa
Viareggio 28 decreti penali ad attivisti che contestarono la Lega

di Cantiere sociale versiliese


il comunicato del Cantiere Sociale Versiliese.
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Oggi è giunta la notizia di diversi decreti penali per la contestazione che ha avuto luogo
all'incirca un anno fa nei confronti del segretario della Lega Matteo Salvini.
Notizia che arriva da uno studio legale privato e non dalla procura, e questo la dice lunga sulla valenza di certi atti che compattano ancora di più il movimento viareggino.
Queste non sono condanne, sono medaglie, perché crediamo che sia giusto contestare Salvini ogni qual volta provi a scendere nelle piazze, in qualsiasi modo e in qualsiasi forma, è intollerabile che un soggetto che diffonde tramite le sue parole cariche d odio possa parlare tranquillamente nelle città.Non dimentichiamo chi è Matteo Salvini, l'amico dei fascisti squadristi di casa pound, L'uomo della politica delle ruspe, colui che gioisce ogni qual volta una carretta del mare affonda incrementando ancor di più il "cimitero mediterraneo" oramai saturo di morti di ogni età e ogni sesso, L'uomo che non ha mai lavorato nemmeno un giorno nella sua vita,ma stipendiato in maniera cospicua dai contribuenti. L'uomo della politica di propaganda che si ferma al nome delle tappe del suo "tour" sulle maglie ma che di fatto non produce e non dice nulla, se non odio e cattivi esempi, basti pensare alla squadraccia che ha cacciato immigrati qualche giorno fa a Camaiore sulla base di una notizia Falsa!Allora caro Salvini, queste condanne non ci fermeranno MAI e ci fanno ridere, e le metteremo li nel mobile, come prova di quando Salvini venne cacciato da Viareggio.Allora caro Matteo rispediamo al mittente le minacce che ci hai fatto poco tempo fa, dove dicevi che saresti " entrato a Viareggio con le ruspe" !Bhe! Noi siamo qui, ti aspettiamo insieme alle tue ruspe!
 
More eggs, Less Salvini



lunedì 26 settembre 2016

USA la rivolta di Charlotte in immagini e video

Da odiodeclase


La ciudad de Charlotte fue escenario por cuarta noche consecutiva de fuertes protestas en rechazo al racismo y la violencia policial que deja varios muertos. Los manifestantes exigen la publicación del vídeo del reciente asesinato del afrodescendiente Keith Lamont Scott a manos de la policía.
“La gente unida nunca será vencida”, “Sin justicia no hay paz” o “Somos jóvenes, somos fuertes, marchamos toda la noche”, son las consignas que se escuchan en las calles de Charlotte contra la violencia racial de la policía.

Video sobre el asesinato de Keith L. Scott a manos de la policia de EEUU

Rakeyia Scott, la esposa de Keith L. Scott, grabó los momentos antes y después de que la policía baleó a su esposo en Charlotte, Carolina del Norte.

maoistroad supports Charlotte's revolt

Doce policías heridos en protestas tras balacera en Charlotte



Washington. Doce agentes resultaron heridos en unas protestas en Charlotte, Carolina del Norte (Estados Unidos), después de que un afroamericano fuera abatido por la policía, informaron fuerzas de seguridad este miércoles.
Los manifestantes se concentraron a última hora del martes cerca de una urbanización de la ciudad de Charlotte, donde el hombre fue abatido, portando pancartas en las que se leía "La vida de los negros importa" y al grito de "¡Sin justicia no hay paz!", según la televisión local. Los medios anunciaron que varios cientos de personas salieron a las calles en protesta del asesinato de Keith Lamont Scott, afroamericano, abatido por un policía, y que, según los medios, tenía 43 años.
Autoridades emplearon gas lacrimógeno para dispersar a los manifestantes, agentes resultaron heridos y una autovía quedó cortada al tráfico en la madrugada durante protestas en Charlotte, Carolina del Norte, en la madrugada del miércoles.

"Aproximadamente 12 oficiales heridos. Un oficial golpeado en la cara con una piedra", tuiteó el departamento de policía de Charlotte-Mecklenberg. Otro tuit de la policía indicaba que los oficiales habían resultado "heridos esta noche mientras trabajaban para proteger a nuestra comunidad durante una manifestación".
La cadena WSOC-TV informó de que la policía desplegó equipos antidisturbios y usó gas lacrimógeno para tratar de disuadir a la multitud quien, según las autoridades, atacó y dañó varios coches de la policía. La protesta se prolongó hasta la madrugada del miércoles aunque el número de manifestantes fue disminuyendo.
Según los medios, el agente responsable de la muerte, Brentley Vinson, ha sido suspendido de sus funciones. Según la televisión local, Vinson y otros policías estaban buscando a un sospechoso.
La policía encontró a Keith Lamont Scott, que no era la persona que buscaban, en el interior de un vehículo estacionado en un aparcamiento de un complejo de apartamentos. Según los agentes, el hombre tenía un arma de fuego. La policía aseguró que se sintió amenazada por Scott, abrió fuego y lo mató. Sin embargo, los familiares de Scott, entrevistados por medios locales, afirmaron que la víctima no llevaba ninguna pistola consigo, sino un libro, cuando fue abatido.

La alcaldesa de la ciudad, Jennifer Roberts, instó a la población a mantener la calma. "La comunidad merece respuestas y se llevará a cabo una investigación profunda", escribió en Twitter. "Contactaré con los líderes de la comunidad para trabajar juntos".
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“Dejen de matarnos”

Uno de los manifestantes que participa en las protestas en contra de la violencia policial, en Charlotte, Carolina del Norte

Por David Brooks, corresponsal de La Jornada

Nueva York. “Dejen de matarnos”, dice una pancarta en Charlotte portada por un joven afroestadunidense entre coros de “manos arriba, no disparen” y “las vidas negras valen”, gritos que retumban alrededor del país durante los últimos dos años al denunciar la repetición de escenas donde policías disparan y matan a afroestadunidenses mientras los políticos ruegan por “calma”.
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giovedì 22 settembre 2016

LA CAMPAGNA PROLUNGATA DI PROLETARI COMUNISTI/PCm per la GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE PROLETARIA

Da proletari comunisti

La campagna di proletari comunisti - PCm in Italia per il 50° anniversario della Grande rivoluzione culturale proletaria è cominciata e si svilupperà in maniera più intensa, prima e dopo la celebrazione internazionale che si tiene il 14 ottobre in Brasile a cui partecipiamo.
Si tratta di una campagna prolungata, data l'ampiezza della questione da propagandare, analizzare, approfondire, proporre e riproporre a livello teorico, ideologico e politico, a livello nazionale nel movimento comunista e rivoluzionario, a livello di massa, tra i proletari, studenti, donne, intellettuali, masse popolari, e a livello internazionale insieme ai partiti e organizzazioni comuniste mlm nel mondo.

Questa campagna è partita  a livello internazionale con la Dichiarazione Congiunta del 1° Maggio, cui è seguita in Italia, per iniziativa del MFPR il 14 maggio con la commemorazione di Chiang Ching, la pubblicazione in questo blog della circolare del 16 Maggio 1966, la pubblicazione di un primo articolo sul giornale proletari comunisti e in agosto la pubblicazione della Dichiarazione dell'8 agosto; e, punto per  noi in Italiaimportante, l'uscita di un primo libro "A 50 anni dalla Rivoluzione Culturale", a cura di proletari comunisti, che contiene una prima raccolta sommaria di documenti e scritti.

La seconda fase in Italia riparte dalla presentazione del libro ovunque è possibile, in mare aperto e ovunque ci saranno richieste.
Le presentazioni avranno una funzione di divulgazione, semina, confronto, per affermare attraverso esse la grande esperienza storica del movimento comunista, e soprattutto per sviluppare e seminare il maoismo e la nostra concezione di fondo della GRCP come programma per il socialismo.
Nel 1967/68 approfondiremo alcuni capisaldi  e nodi di fondo:
- il ruolo della classe operaia: la Comune di Shangai, la classe operaia deve dirigere tutto con la trattazione dal punto di vista della classe operaia di tutti gli elementi programmatici della trasformazione socialista dello Stato, della fabbrica, del rapporto fabbrica/società, la continuazione della rivoluzione dopo la presa del potere
- il ruolo del movimento rivoluzionario degli studenti e della gioventù, ispirato dall'esperienza storica della Guardie rosse, come ideologia, indirizzo e direzione.
Concluderemo la campagna con l'anniversario del '68 perchè sebbene la Rcp è cominciata nel 1966 è fondamentalmente nel '68 che essa irradia la sua funzione internazionale.
Ha un rilievo importante anche il lavoro teorico sulla GRCP,  a cui sarà dedicato un numero speciale della rivista teorica del PCm  'la nuova bandiera' che riproporrà il valore e l'opera della ala maoista che ha guidato la GRCP in Cina, la critica a Lin Piao,  contro le interpretazioni neo limpiaoiste, presenti nel movimento comunista internazionale di ispirazione maosta
La GRCP infine sarà riproposta nella Formazione Operaia on line, come corso speciale aggiuntivo a carattere quindicinale dal mese di ottobre e come organico terzo ciclo di essa, dopo Marx  svolto l'anno scorso e Lenin sull'imperialismo i corso di svolgimento.

proletari comunisti -PCm Italia
settembre 2016


mercoledì 21 settembre 2016

Nuovo omicidio dei serial killers della polizia USA - nuova rivolta a Charlotte. C'è bisogno di un nuovo black panther party!


 

Dopo Terence Crutcher in Oklahoma lunedì scorso, l'assassinio di Keith Lamont Scott ieri è l'ennesimo di un afroamericano da parte della polizia. Freddato per l’intolleranza e il delirio razzista che è tratto unificante della sequela di uccisioni dei copsai danni di persone di colore negli stati federali dell’ America, questa volta l’omicidio è avvenuto a Charlotte, nella Carolina del Nord.
...secondo le testimonianze di coloro che stavano assistendo alla scena nei paraggi, solo per il poliziotto sarebbe stato armato,e stava leggendo alla fermata del bus mentre attendeva il figlio di ritorno da scuola). I principali media locali e internazionali filo-statunitensi hanno sentenziato che fosse armato, il che ha scatenato l’amaro sarcasmo di molte persone nei social che hanno detournato la fuorviante distorsione in “era armato.. di libro”.
La notte è diventata subito caldissima a Charlotte, con centinaia di afroamericani in rivolta che hanno bloccato le strade e sanzionato diverse pattuglie della polizia, la cui risposta ha portato a scontri, con lanci di lacrimogeni da parte delle guardie. Epicentro della rivolta le strade del quartiere della vittima. Le forze dell’ ordine ferite sarebbero una dozzina, mentre la principale autostrada della città è stata bloccata.







domenica 18 settembre 2016

La scuola è iniziata e noi diamo il benvenuto agli studenti per un nuovo anno di lotta! Ribellarsi è giusto!

Ecco che ha inizio il nuovo anno scolastico, ma gli studenti si preparano per un anno di fuoco contro il modello borghese di scuola e cioè la "buona scuola" di Renzi. Messa sempre più al servizio del capitale per formare la nuova forza lavoro, pronta ad entrare in fabbrica per il profitto dei padroni. Ma come vediamo il profitto dei padroni oltre che sfruttare la classe operaia la uccide, ultimo esempio la morte dell'operaio egiziano Abd Esselem a Piacenza, ucciso dai padroni delle logistiche.
Oltre al fatto che nelle scuole di questo sistema niente funziona, dallo studio ai servizi e alla sicurezza, scuole che con un soffio crollano, perché il governo impegnato ad utilizzare i soldi per la guerra e i loro interessi di classe, regalando molti soldi ai padroni. Scuole che non garantiscono come possiamo vedere l'assistenza ai disabili, ma la rendono attiva solo le lotte degli assistenti che non possono fermarsi per garantire la continuazione delle proroghe.
Cosa c'è da prendere da questo tipo di scuola?
Nel suo insieme proprio niente, e per questo gli studenti quest'anno più di altri anni sono chiamati a scatenare tutta la loro rabbia verso questo modello di scuola che come detto in precedenza è al servizio di una determinata classe e cioè quella borghese.


A Palermo gli studenti medi hanno aperto l'anno scolastico attaccando nella città degli striscioni per dire che un nuovo anno di lotta si apre, contro la "buona scuola" di Renzi.




Quindi siamo stanchi di coloro che dicono che puoi cambiare il sistema semplicemente con l'arte, la cultura e la legalità. Tutte cose studiate ad hoc per spostare l'attenzione da un'altra parte, quando invece coloro che ci parlano (il governo) di legalità fanno parte della criminalità organizzata, vedi mafia capitale.
La cultura deve essere proletaria, e non dei padroni, e quindi bisogna condurre una vera rivoluzione all'interno delle scuole. Perché come ci insegna la grande rivoluzione culturale proletaria, non esiste l'arte al servizio dell'arte, perché essa rappresenta sempre una determinata classe e linea politica.

 Citazione di Mao sull'argomento:

Nel mondo contemporaneo tutta la cultura, tutta la letteratura e l'arte appartengono a determinate classi e si riferiscono a determinate linee politiche. L'arte per l'arte, l'arte al di sopra delle classi, l'arte al di fuori della politica o indipendentemente da essa, nella realtà non esiste. La letteratura e l'arte proletarie sono parte dell'intera causa rivoluzionaria del proletariato; come ha detto Lenin, sono <<una piccola ruota e una piccola vite>> dell'intero meccanismo rivoluzionario

<<Discorsi pronunciati alla Conferenza di Yenan sulla letteratura e l'arte>> (maggio 1942), Opere scelte, vol. III.


Auguriamo agli studenti un anno di prosperosa lotta all'interno e fuori le scuole contro un modello di scuola sempre più al servizio dei padroni.

Ribellarsi è giusto!                               Red Block









sabato 17 settembre 2016

Francia: riprendono le manifestazioni contro la legge sul lavoro "jobs act alla francese" e riprende la repressione dello stato borghese


Ci sono state manifestazioni in oltre 110 città francesi per questa tredicesima giornata d'azione da marzo scorso – la quattordicesima contando il 1 ° maggio - per chiedere l'abrogazione della legge sul lavoro emanata nel mese di agosto. A Parigi, la manifestazione era appena cominciata e subito hanno avuto inizio gli “incidenti”. La polizia, bersagliata da oggetti e molotov, ha fatto uso di granate stordenti e gas lacrimogeni. Alle 16,30 una dozzina di arresti avevano già avuto luogo e sono stati segnalati diversi feriti. A Nantes ci sono stati anche scontri e diverse persone sono state arrestate. Incidenti sono avvenuti anche a Rennes. A Bordeaux due gruppi di manifestanti, uno degli attivisti della sinistra sindacale e l'altra dell’Intersindacale, hanno raggiunto insieme Piazza della Repubblica. Scontri si sono verificati poco prima di arrivare sulla Place Gambetta.





martedì 13 settembre 2016

DA CATANIA A NAPOLI RENZI VIENE CONTESTATO E LA SUA RISPOSTA E' LA REPRESSIONE!

CATANIA



NAPOLI





Ribellarsi è giusto!!                            Red Block