lunedì 9 novembre 2009

SUL PRESIDIO ANTIFASCISTA DEL 4/11



Si è concluso con successo il presidio antifascista organizzato per Mercoledì 4 Novembre da Proletari Comunisti e Red Block a Palermo.
Al presidio hanno partecipato studenti e lavoratori antifascisti che hanno colorato di rosso i portici di via Ruggero Settimo angolo via Mariano Stabile.
E' stata portata una mostra fotografica che ripercorreva le aggressioni fasciste di gruppi politici aiutati dal governo come Casapound Italia, mostra che ha riscosso interesse per i passanti. In una città come Palermo la sensibilità antifascista ancora è presente, lo dimostrano i giovani, i lavoratori e gli anziani che al passaggio davanti il presidio ci invogliavano nella lotta.
Al megafono continuamente si alternavano interventi dei compagni che denunciavano gli attacchi repressivi del governo a discapito dei compagni mentre vengono aiutati gruppi fascisti come casapound, forza nuova ed altri che si diffondono a macchia d'olio nel territorio italiano. Certamente non poteva mancare la solidarietà ai tre compagni arrestati a Pistoia "accusati di antifascismo militante" e ai compagni del CPO Experia di Catania sgomberati recentemente e caricati dagli sbirri. Al fianco dei compagni e di tutti gli antifascisti, Red Block lotta da Palermo a Ravenna sotto le bandiere rosse che sventolano al soffio del vento antifascista che spazzerà il moderno fascismo che avanza.
L'antifascismo non è reato e non si processa!
Costruiamo RAF (reti antifasciste) in ogni città!

CORTEO NO GELMINI A PALERMO

Ancora una volta l’ennesimo corteo studentesco caratterizzato dall’inutile e controproducente carro sound system dei centri sociali. L'abbiamo già detto tantissime volte e non ci stancheremo mai di ripetere quanto è stupido stare a ballare e sballarsi sotto un carro a un corteo anziché lottare.
Ma il bello è che si va sempre peggio: qualche tempo fa la musica lanciata dal carro dei centri sociali faceva ballare, sballare e cantare gli studenti a ritmo di “cartone animato” (da“i puffi”a “occhi di gatto” ecc.), adesso invece, dai carri sound system si simulano anche dei “Rave Party” con musica elettronica. Diventa veramente impossibile lanciare slogan al megafono, parlare, dentro una vera e propria discoteca ambulante... i manifestanti diventano ballerini sfigati!
E poi ci chiediamo come mai nei giornali scrivono: “il corteo studentesco era caratterizzato da musica e alcohol”.
E’ una vera e propria mancanza di rispetto per tutti coloro che lottano e dedicano la loro vita al servizio delle masse, per tutti coloro che scendono nelle piazze colpiti dalla crisi come gli operai e i lavoratori che arrivano a stento a fine mese bene che gli vada.
Ma per favore! E' a dir poco ridicolo, è una vergogna…
Fortunatamente in piazza c’è chi si accorge che la prassi dei gruppi politici non è la stessa…
Ma quale carro, ma quale alcohol, in piazza si scende lottando e dimostrando la giusta rabbia rivoluzionaria.
Red Block ancora una volta in piazza ha dimostrato che la musica assordante del carro non può fermare di certo la rabbia degli studenti che sono costretti ad urlare più delle casse. Proprio quegli studenti stanchi delle sciocchezze ridicole che si vedono in questi cortei, proprio quegli studenti che impugnano e sventolano fieramente le rosse bandiere con la falce e martello e lottano contro un modello sociale che viene imposto dalla classe dominante: dalla borghesia.


CI IMPONGONO UN SISTEMA, UN MODELLO SOCIALE,
RIBELLARSI E' GIUSTO CONTRO IL CAPITALE!

dal Quotidiano "La Sicilia" del 06/11/2009

Si è conclusa con un forfait della Gelmini la giornata di ieri caratterizzata da manifestazioni e dimostrazioni studentesche contro la riforma del ministro e la sua visita a Palermo.Nel pomeriggio il movimento "Onda Anomala" ha organizzato un corteo partito da dal teatro Massimo. Alla manifestazione del movimento studentesco hanno preso parte, oltre a diverse centinaia di studenti, anche i "Proletari Comunisti" di cui in particolare le precarie della scuola aderenti che distribuivano il loro giornale di protesta contro il presidente del consiglio e il suo governo. In totale c'erano circa 1500 persone. Non sono mancate le bandiere rosse con falce e martello dei "Red block" nonchè slogan contro il premier Berlusconi, il sindaco Cammarata e anche il governatore Lombardo.
Il corteo alla cui testa c'era un grosso automezzo che diffondeva musica ad alto volume si è fermato in piazza Sant'Anna a da lì una parte dei manifestanti ha tentato di raggiungere piazza Marina. Ma il cordone delle forze dell'ordine ha bloccato la sortita all'altezza di Via Alloro.Nel frattempo si è diffusa la notizia che la Gelmini per "motivi istituzionali" rinunciava alla sua presenza al convegno al palazzo Steri .La notizia è stata accolta dai manifestanti con entusiasmo "L'Onda fa saltare la visita della Gelmini" hanno scritto i ragazzi del movimento in un comunicato di ieri pomeriggio...

lunedì 2 novembre 2009

Studenti medi in lotta a Ravenna

Dopo la manifestazione del 14/10/2009 e dopo essersi organizzati come collettivo studentesco, si è deciso di creare un movimento in tutta la città di Ravenna occupando le scuole medie superiori, in contrapposizione a un decreto che non è altro che un tassello di questo sistema che punta alla costruzione di un nuovo regime guidato dal capitale e dalla privatizzazione delle
strutture pubbliche. Premettendo che questo processo è iniziato ormai da molti anni e portato avanti sia dalla sinistra che dalla destra.
Con la privatizzazione della scuola pubblica non si fa altro che incentivare le spaccature sociali, dando la possibilità solo ad un’elite di persone di ricevere un’istruzione per lo meno completa, dal punto di vista didattico, mentre la maggior parte della popolazione dovrà continuare ad iscrivere i propri figli alle scuole pubbliche sempre meno efficienti dal punto di vista didattico per il continuo taglio dei professori, e sempre meno efficienti dal punto di vista delle infrastrutture per via dei tagli dei finanziamenti economici.
Da legare al fatto dei tagli c’è da dire che ci troviamo di fronte al più grande licenziamento di massa degli ultimi 20 anni, che prevede il licenziamento di 200.000 professori e personale A.T.A. , nel corso di tre anni.
Ma il nesso della questione resta sempre lo stesso, cioè che l’obiettivo principale di questa riforma è quello di renderci delle marionette vuotate da ogni tipo di pensiero critico, incapaci di controbattere di fronte ogni tipo di ingiustizia o ordine che ci viene imposto, oggi come studenti tramite questa riforma,domani come lavoratori tramite i licenziamenti, la precarietà e lo sfruttamento, che troppo spesso porta agli infortuni e alla morte.
La nostra è quindi una protesta contro tutto il sistema, non solo contro una riforma, e intendiamo portarla avanti fino a che tutte le scuole siano occupate, e tutti gli studenti siano informati e svegliati da questa perenne apatia che ci viene imposta ogni giorno da chi gestisce i canali d’
informazione e in generale tutto lo stato.

COLLETTIVO STUDENTI MEDI RAVENNA.

venerdì 30 ottobre 2009

SOLIDARIETA' AL CPO EXPERIA

I giovani di Red Block esprimono massima solidarietà ai compagni del C.P.O. Experia di Catania sgomberati brutalmente stamattina dai servi dello stato in divisa.
L’Experia dopo ben 17 anni di attività nel quartiere viene sgomberato in seguito alla richiesta di 2 consiglieri comunali di Alleanza Nazionale.
Lo stato di polizia che avanza sempre di più verso un moderno fascismo colpisce chi si ribella mentre contemporaneamente fomenta la crescita e la diffusione di gruppi di estrema destra come Casa Pound che apre nuove sedi a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale, l’ultima a Napoli, e che ad esempio a Catania è finanziata dallo stesso Comune che invece sgombera i compagni antifascisti.
Contro lo stato di polizia e il moderno fascismo che avanza non un passo indietro!
Organizzarsi in ogni città contro la repressione e creare R.A.F. (Reti antifasciste).

Red Block Palermo
redblock@alice.it
http://www.redblock-it.blogspot.com/



A seguire il comunicato dei compagni del CPO Experia:

DIFENDIAMO TUTTI IL CENTRO POPOLARE EXPERIA. SUBITO!Questa mattina alle ore 5.30 polizia, guardia di finanza e carabinieri in tenuta anti-sommosa hanno sgomberato il Centro Popolare Experia di Catania. Centinaia tra militanti, occupanti, sostenitori e abitanti del quartiere per tutta la notte hanno effettuato un presidio contro lo sgombero attendendo la notifica dell’ingiunzione di sgombero emessa dal Tribunale di Catania dal dottor Serpotta e preceduta da una campagna denigratoria a mezzo stampa da parte di AN (Pogliese, Bellavia, Messina). Ancora adesso non ci è dato sapere le motivazioni di tale procedimento ed è stato impedito agli avvocati di assistere al sopraluogo della struttura.Centinaia di sostenitori sono stati caricati dalla polizia immediatamente e sono decine i contusi medicati dal 118 chiamata dagli stessi militanti.Questo è uno sgombero politico che ha l’obiettivo di far tacere e cancellare un’esperienza sociale e politica che lotta da 17 anni e che ha ridato al quartiere popolare come l’Antico Corso uno spazio di aggregazione che per decenni era abbandonato. Doposcuola popolare, una palestra popolare, la ciclofficina etnea, il laboratorio di giocoleria e decine di altre attività di aggregazione sociale cancellati a colpi di manganelli.A quanto pare lo sgombero è stato richiesto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania nella persona di Gesualdo Campo lo stesso che nel 1999 avvallò i lavori da parte della Facoltà di Giurisprudenza nell’area della Purità (nella parte esterna del Centro Popolare) ben sapendo che l’area conteneva reperti archeologici importantissimi per la storia della nostra città. Solo una lunga lotta del Centro Popolare e del Comitato Antico Corso sono riusciti a bloccare questi lavori speculativi rilanciando proposte concrete per l’utilizzo dell’area: riapertura di via bambino, la realizzazione di una bambinopoli nello spazio esterno del Centro Popolare espropriato da Giurisprudenza, la creazione di un Parco Archeologico per valorizzare i ritrovamenti. Forse lo sgombero di questa mattina è anche una ritorsione del dottor Campo? Visto che questa mattina assisteva compiaciuto alle cariche e allo sgombero del Centro Popolare Experia?Supposizioni visto che nessuno si è assunto la responsabilità politica di comunicarci le reali motivazioni. L’unica risposta che abbiamo ricevuto è stata la violenza della polizia.Le nostre proposte pratiche si scontrano con quello che l’Amministrazione Comunale a Catania ha espresso in questi ultimi 12 anni: degrado economico e conseguente ricaduta sul sociale.Questa è una città in emergenza e in pieno dissesto finanziario, questa è una città in ginocchio e, nonostante ciò, quello di cui si preoccupa la politica è di chiudere, far tacere ogni pratica di autorganizzazione dal basso che risponde allo stato di crisi generale con le sue proposte, le sue attività e anche il suo dissenso a questa chiara volontà politica dell’amministrazione di desertificare il territorio della città.Ma non è questa la Catania che vogliamo! Quello che la nostra occupazione ha espresso è ben altro che torpore, mercificazione e degrado!Presidio permanente davanti al Centro Popolare e assemblea pubblica alle ore 14.00. Il concerto antirazzista previsto per questa si terrà ugualmente nelle scalinate di via bambino adiacente l’ingresso del Centro Popolare.
QUI SIAMO E QUI RESTIAMO!
Centro Popolare Occupato Experiavia plebiscito 782 – Catania
www.senzapadroni.org

PRESIDIO ANTIFASCISTA 4 NOVEMBRE A PALERMO

Presidio Antifascista
Mercoledì 4 Novembre ore 16:30
Via Ruggero Settimo
angolo Via Mariano Stabile.

A Napoli dopo la recente occupazione di un ex convento dai neofascisti Casa Pound nel quartiere Mater Dei, oltre 5000 antifascisti napoletani hanno sfilato nel quartiere diretti verso il covo neofascista al grido di “Jatevenne” tra gli applausi degli abitanti che calavano panieri con bottiglie d’acqua dai balconi, poco prima della fine gli sbirri in tenuta antisommossa caricano il corteo. Dopo pochi giorni i “bravi ragazzi” di Casa Pound aggredivano in 6 uno studente del liceo Margherita di Savoia procurandogli la frattura ad una costola e tumefazioni in viso con prognosi di 30 giorni, il ragazzo riconosce il leader napoletano di Casa Pound Giuseppe Savuto 22 anni.
Il giorno dopo gli sbirri perquisivano le case di antifascisti napoletani in cerca di armi ed esplosivi…
A Pistoia domenica 11 Ottobre durante un’ assemblea del neonato “Coordinamento toscano contro le ronde” gli sbirri fanno irruzione e schedano in massa tutti i compagni presenti e infine ne arrestano 3 (Alessandro,Elisabetta e Alessandro) e denunciano 8 a piede libero accusandoli di aver devastato la sede di Casa Pound pochi minuti prima, quasi contemporaneamente alla loro assemblea!!! Sabato 24 Ottobre un corteo regionale antifascista attraversa la città.
Città diverse copione lo stesso… i fascisti che dovrebbero essere fuorilegge vengono come al solito difesi e lasciati organizzare dallo stato borghese che viola le sue stesse leggi.
Gli antifascisti i comunisti e gli anarchici che non abbassano la testa contro il fascismo che avanza vengono repressi, perquisiti, incarcerati e sono oggetto di montature giudiziarie.

I “fascisti del terzo millennio” si dipingono come vittime e bravi ragazzi
che forniscono servizi sociali nei quartieri dove si installano.
In realtà sono gli stessi che di notte girano nelle nostre città
e aggrediscono immigrati, omosessuali, studenti, antifascisti
e chiunque è diverso dai loro canoni.

I “fascisti del terzo millennio” sono quelli di Piazza Navona a Roma dove il 29 ottobre dell’autunno scorso hanno aggredito con spranghe e cinghie studenti liceali in un corteo davanti gli occhi di poliziotti e carabinieri immobili.
Poco dopo antifascisti provenienti dall’università La Sapienza contrattaccarono gli aggressori riuscendo a cacciarli dalla piazza.
In seguito a questi fatti Blocco studentesco (organizzazione giovanile di Casa Pound) imbastì in tutta Italia proiezioni propagandistiche per ribaltare la verità e passare come vittime.
Le dichiarazioni di studenti e docenti in piazza ed il servizio di “Chi l’ha visto” dimostrarono invece l’aggressione premeditata con tanto di mazze nascoste in un furgoncino e fatto entrare in piazza davanti gli occhi delle forze dell’ordine.
Il 3 novembre 30 neofascisti identificati come membri di Casa Pound e Forza Nuova organizzano una spedizione punitiva contro il servizio di “Chi l’ha visto” facendo irruzione nella sede della Rai a Roma,vengono mandate minacce di morte alla giornalista del servizio incriminato….
Dopo la manifestazione di Napoli e quella regionale di Pistoia dello scorso 24 ottobre scendiamo in piazza in ogni città, verso la costruzione di una mobilitazione nazionale antifascista a Napoli:

Alessandro, Elisabetta e Alessandro liberi!
Chiudere i covi di Casa Pound!
L’antifascismo non è reato e non si processa!


Circolo Proletari Comunisti Palermo Red Block
xinfo: prolcompa@libero.it ; redblock@alice.it

f.i.p.04/11/09



domenica 25 ottobre 2009

FOTO MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA A ROMA DEL 17 OTTOBRE




VIA IL GOVERNO XENOFOBO E RAZZISTA BERLUSCONI-BOSSI!
ABROGARE IL PACCHETTO SICUREZZA!

AUTORGANIZZAZIONE E LOTTA COMUNE DI CLASSE DEI LAVORATORI!

ITALIANI E STRANIERI CONTRO I PADRONI E IL GOVERNO!

TUTTI INSIEME CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E FASCISMO!

giovedì 22 ottobre 2009

STUDENTI MEDI IN MOBILITAZIONE A RAVENNA

MANIFESTAZIONE STUDENTESCA
Vi sarete comprati l’istruzione, vi sarete comprati la giustizia, ma non comprerete mai noi!

Potremmo ancora accanirci contro la Gelmini, andare a tutte le manifestazioni che ci capitano sotto gli occhi, ma finchè non riusciremo ad arrivare al cuore della questione scuola, il nostro lavoro sarà sempre nullo dato che il movimento si spegnerà come sempre nel giro di pochi mesi.
Sarebbe infatti necessario spalancare gli occhi e analizzare l’indotto scolastico ovvero la cultura, lo sviluppo e il lavoro.
Il vero grande obiettivo dell’istruzione sarebbe infatti quello di formare teste pensanti, che sappiano criticare e scegliere. Un obiettivo ormai difficile da raggiungere, perché, nonostante la scuola pubblica non sia mai stata considerata un elemento importante ne dalla destra ne dalla sinistra, con questo governo non solo la si prosciuga finanziariamente, mentre alle private vengono continuamente sganciati soldi, ma la smantella tassello dopo tassello, puntando sempre di più verso una scuola-azienda, che ci prepari a produrre per il sistema senza alzare mai la testa! E molti altri mezzi, quali quelli di comunicazione quasi completamente monopolizzati da Berlusconi, incrementano questa situazione che porta le masse ad uno stato di stand-by celebrale.
Tale situazione comporta l’accettazione di qualsiasi ingiustizia che questo governo commette continuamente. Ad esempio il pacchetto sicurezza di Maroni che è un palese attacco alla libertà umana,dove norme quali le ronde e il reato di clandestinità sono state firmate senza troppi problemi, dove l’accanimento alla questione sicurezza mostri il lato xenofobo e razzista di questo governo. Un lato che troviamo riflesso anche in una piccola città come Ravenna dove il sindaco (di “sinistra”) oltre essersi fatto fotografare mentre rovesciava due birre a Marina di Ravenna, si è dato da fare contro l’abusivismo in spiaggia e per ripulire la zona stazione con il progetto dei giardini Speyer; non a caso scelti come punto di ritrovo per la nostra manifestazione,nella quale sosteniamo e invitiamo alla partecipazione della manifestazione nazionale antirazzista a Roma il 17 ottobre.
Sosteniamo ancora una volta i precari e in generale i lavoratori in lotta che trovandosi di fronte ad uno dei più grandi licenziamenti di massa dell’ultimo decennio si sono autorganizzati rivendicando i diritti che i sindacati confederali continuano a snobbare spianando così la strada ai padroni.

Studenti medi ravenna

RITROVO MERCOLEDI’ 14/10/’09 ORE 8:30 GIARDINI SPEYER(STAZIONE)

Per info : 3383671484
ANCHE PER PARTECIPARE ALLA
MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA DI ROMA!!!

SEGUE COMUNICATO STUDENTI MEDI RAVENNATI

Comunicato nr.1

La manifestazione studentesca promossa dal collettivo degli studenti medi di Ravenna di oggi, 14/10/2009 ha voluto dare un messaggio ben chiaro e preciso,nonostante la partecipazione sia stata inferiore rispetto lo scorso anno, sono stati lanciati messaggi politici ben definiti quali l’essersi stufati di un’opposizione inesistente che alimentando l’indifferenza tra le masse spiana la strada alla destra di Berlusconi , facendo modo così che vengano accettate norme come lo scandaloso pacchetto sicurezza, il DDL dello scudo fiscale, lo stato repressivo di polizia che ABBATTE in modo esplicito ogni tipo di protesta. Si è voluto parlare di “gelmini” in maniera più profonda,pensando a questa controriforma come uno dei tanti tasselli che compongono questo sistema, di modo da far capire che non basta accanirsi contro la riforma, bisogna accanirsi contro il governo,e VOLERNE IL ROVESCIAMENTO!
A proposito del pacchetto sicurezza è stato lanciato un importantissimo appello invitando a partecipare tutti gli studenti alla manifestazione nazionale antirazzista che sarà a roma questo sabato. Ed è stata paragonata alla questione del pacchetto sicurezza la situazione della nostra città, denunciando le maniere repressive del sindaco con la proposta (che per fortuna non è stata attuata) del recinto ai giardini speyer, e soprattutto i fatti riguardanti la repressione verso i giovani, c’è infatti da dire che questo sindaco di “sinistra” ami molto tenere Ravenna controllata stile “1984”, piazzando telecamere ogni 10 metri e organizzando posti di blocco della polizia ogni 500 metri, naturalmente il tutto nelle zone frequentati da giovani. Lanciato questo appello il sindaco ci ha spontaneamente accolto per discutere apertamente con lui e per il prossimo venerdi organizzeremo un dibattito aperto a tutti gli studenti assieme appunto al sindaco.
La repressione e la rabbia alimentano la voglia negli studenti di ricominciare e migliorare AUTORGANIZZANDOSI, le lotte che sono state in parte portate avanti l’anno scorso!
Lo ribadiamo: CONTRO QUESTO GOVERNO NON SI TACE, NESSUNA GIUSTIZIA? NESSUNA PACE!

STUDENTI MEDI RAVENNATI

mercoledì 21 ottobre 2009

STUDENTI E OPERAI UNITI NELLA LOTTA... RIFLESSIONI POST CORTEO


Il 9 ottobre a Palermo ha avuto luogo il corteo regionale dei metalmeccanici in sciopero indetto a livello nazionale dalla FIOM (federazione italiana operai metalmeccanici) sezione operaia della CGIL.
Premettiamo che la nostra partecipazione non è stata a sostegno della linea sindacale della FIOM che giudichiamo sbagliata e perdente per gli operai, ma a sostegno degli operai in lotta.
Contrariamente alle cifre fantastiche sparate dagli organizzatori e dai centri sociali cittadini, la partecipazione al corteo è stata scarsa :complessivamente 1000 persone, divise quasi equamente tra studenti e operai.
Dire precisamente i numeri non è sinonimo di perfezionismo, ma è utile per chi vuole fare seriamente un’analisi sulle dinamiche e sulle le cause di una tale partecipazione operaia limitata, nonostante ci siano eccome i motivi per scendere in piazza contro padroni e governo.
Il primo dato da sottolineare è che senza la presenza studentesca il corteo sarebbe stato un flop.
La partecipazione studentesca è stata importante perché ha rappresentato l’unione del fronte di lotta studentesco contro la riforma Gelmini con il fronte di lotta operaio contro le politiche del governo volte a finanziare banche e padroni e fare pagare interamente la crisi internazionale del capitale agli operai.
Conto salato che per gli operai si traduce in migliaia di licenziamenti e casse-integrazioni.
Anche la lotta degli studenti è contro il governo, innanzitutto perché la riforma contestata è una riforma di questo governo che si traduce nell’esclusione del diritto allo studio per i figli dei proletari e degli operai con l’innalzamento progressivo delle rette scolastiche e delle tasse universitarie nonché del peggioramento qualitativo dell’istruzione a causa dei tagli.
A ciò si aggiunge il modello di scuola autoritario e fascista che vogliono imporre agli studenti.
Vedere la riforma Gelmini come un provvedimento a se stante sarebbe parziale come visione , essa è invece un tassello che è parte integrante della politica del governo Berlusconi.
Politica che è antioperia, antiproletaria, antipopolare, antistudentesca, razzista e fascista.
Gli operai rappresentano le fondamenta della società in cui viviamo, senza il loro lavoro nelle fabbriche la società non avrebbe la ricchezza che ha ma che viene rubata al 99 per cento dalla borghesia lasciando solo le briciole ai lavoratori. Se gli operai si fermano di produrre, si ferma tutta la società, ma cosa che fa paura ai padroni e al governo, diminuiscono anche i profitti dei padroni.
Gli studenti d’altro canto sono l’intellighenzia di ogni paese e ne rappresentano il futuro.
Per questo la fusione degli operai e degli studenti non è un mero slogan, ma ha un significato sostanziale e fa paura ai padroni perché rappresenta un’unione esplosiva e rivoluzionaria.
La storia ci insegna che i periodi rivoluzionari o le grandi stagioni di lotta sono stati vittoriosi quando gli operai e gli studenti hanno marciato fianco a fianco., con coscienza della lotta che stavano facendo contro i padroni.
Tornando alla manifestazione del 9, come si diceva 500 studenti scesi a fianco di 500 operai.

Analizziamo meglio la componente studentesca:

in generale possiamo dire che c’era una parte di studenti che ballava dietro 2 sound systems e che sicuramente neanche si è “accorta” degli operai e invece altri studenti che hanno preferito stare realmente e non solo a parole tra gli operai.
Purtroppo la maggior parte degli studenti ha preferito ballare sentendosi in discoteca o ad un concerto, mentre “solo” una cinquantina di studenti ha animato il corteo intonando per tutto il percorso slogan contro le politiche del governo e lanciando simbolicamente qualche uovo al palazzo del comune.
Come dire pochi ma buoni….
Questo è stato confermato alla manifestazione stessa, dove lo spezzone combattivo degli studenti ha inciso molto di più dei 450 “ballerini”, la prova è stata l’apprezzamento di molti operai che hanno ringraziato quegli studenti per la loro presenza così come l’intonazione di un paio di slogan insieme.
(Sarà un caso, ma le uniche due foto del corteo sul sito della fiom sicilia dove spuntano gli studenti sono entrambe dello spezzone studenti in lotta Umberto I, Galilei, Einstein,Meli…).
Il 9 ottobre quella è stata la vera unione degli studenti e degli operai entrambi in lotta!
L’unione che anche tragicamente ha unito Vito Scafidi (morto nella sua scuola perché il tetto della sua aula gli è crollato addosso a causa dei tagli che da più di quindici anni i governi eseguono a colpi di riforme e controriforme) e gli operai che muoiono sui posti di lavoro (circa 4 al giorno in Italia) sempre a causa delle politiche dei governi del capitale che per il profitto dei padroni di fabbrica non investono sulla sicurezza degli stabilimenti.
Chi balla e si sballa ai cortei non ha diritto di parlare né di lotta né di operai, e dovrebbe evitare di utilizzare meschinamente per i propri fini di visibilità la lotta degli operai a difesa del proprio posto di lavoro e del proprio pane quotidiano.
Invece bisogna forgiare nella lotta quotidiana nei posti di lavoro, nelle università e nelle scuole l’unione rivoluzionaria tra operai e studenti con l’obiettivo di rovesciare questo governo di fascisti,truffaldini, criminali,veline in poche parole la feccia del nostro paese e aprire la strada alla rivoluzione!

Red Block Palermo