giovedì 27 maggio 2010

Continuano le provocazioni di blocco studentesco al Liceo Classico Umberto I di Palermo.

Continuano le provocazioni di blocco studentesco al Liceo Classico Umberto I di Palermo.
Gli studenti antifascisti impediscono un volantinaggio fascista.

La settimana scorsa i sedicenti “fascisti del terzo millennio” di blocco studentesco hanno provato ancora una volta a distribuire la loro schifosa propaganda al Liceo Classico Umberto I di Palermo.
Disgraziatamente per loro, anche stavolta il liceo classico Umberto I si è rivelata una scuola antifascista che non tollera certi individui che propugnano gli odiosi “ideali” del ventennio fascista e che considerano apertamente Mussolini un loro punto di riferimento; infatti mentre si stava svolgendo un volantinaggio antifascista e antirazzista, i fascisti del blocco studentesco hanno sfoggiato provocatoriamente i volantini con i loro infami simboli.
I camerati sono stati prontamente cacciati dagli antifascisti che materialmente gli hanno impedito di fare il volantinaggio.

Nei mesi precedenti i camerati di blocco studentesco hanno reso irrespirabile l’aria della scuola con la loro sporca presenza. Gli studenti della scuola hanno sempre risposto prontamente alle loro provocazioni cacciandoli più volte mentre facevano la loro infame propaganda fascista o quando hanno provato ad intervenire nelle assemblee d’istituto (vedi il post sul nostro blog a questo indirizzo : http://mailstore.rossoalice.alice.it/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://redblock-it.blogspot.com/2010/04/cronologia-dei-fatti-giovedi-25-marzo.html ).
La loro schifosa presenza e le loro provocazioni hanno attirato sulla scuola gli interessi di agenti in borghese della digos rendendo il clima scolastico ancor più opprimente e simile ad una caserma, con gli studenti tenuti sotto controllo durante le assemblee d’istituto con tanto di servizio d’ordine alle porte.

Sempre la settimana scorsa è avvenuto un episodio simile nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo dove gli studenti hanno impedito banchetti elettorali fascisti di blocco studentesco e azione universitaria che da veri servi del potere hanno attirato anche li digos e polizia denunciando un compagno antifascista.
Ancora una volta i fascisti si dimostrano funzionali ad un modello di società irreggimentata, a loro tanto cara, e al servizio della riforma Gelmini che vorrebbe le nostre scuole e università più simili a “ordinate” caserme piuttosto che a luoghi di cultura.

Blocco studentesco e Casapound sono gli stessi che l’anno scorso durante la mobilitazione studentesca contro la Gelmini con cinghie e caschi hanno picchiato indistintamente studenti e studentesse adolescenti a Piazza Navona a Roma per poi ritirarsi protetti dalla polizia quando stavano rischiando grosso all’arrivo dei compagni antifascisti romani, sono gli stessi che a Napoli girano nelle facoltà armati di coltelli trovando copertura politica da esponenti del PdL e de La Destra ma che nonostante questo ricevono la risposta determinata del movimento antifascista napoletano che puntualmente li ricaccia nelle fogne.
Altro che rivoluzionari come dicono di essere, sono i primi servi del governo: vera e propria “giovinezza del potere”.

L’antifascismo è un valore inalienabile e non delegabile alle istituzioni che anzi proteggono e finanziano tali gruppuscoli neofascisti e neonazisti, l’antifascismo è un valore per il quale i migliori figli del nostro popolo, i partigiani, hanno dato la vita e versato il sangue per costruire una società migliore senza razzismo, ingiustizia sociale e sfruttamento.
Tocca ai giovani del 2010 proseguire il lavoro incompiuto nel 1945 e rispondere colpo su colpo allo stato di polizia e al moderno fascismo che si serve di questi sporchi individui.
Non permetteremo che anche a Palermo studenti medi vengano pestati a sangue da questi infami o che essi girino nelle nostre facoltà armati con lo scopo di intimidire, ogni volta che loro proveranno ad alzare la testa troveranno la ferma e determinata risposta degli antifascisti!


Red Block
Palermo 26/05/2010