domenica 1 maggio 2016
sabato 30 aprile 2016
Pisa: Renzi svicola la protesta resiste - da un compagno di proletari comunisti
Come da scuola Berlusconi, Renzi tollera tutto tranne che si
veda che il "re è nudo".
Ovunque tenti di mettere in scena le sue passerelle di
propaganda, trova solo squallidi politicanti che stendono tappeti per
incensarlo ma mobilita in forze schiere di vigliacchi in divisa per colpire e
cercare di fermare masse di popolo che lo contestano.
Alla fine Renzi gira al largo, la protesta resiste e cresce.
Così è andata anche a Pisa.
Anche stavolta Renzi è stato costretto a non
presentarsi fisicamente al convegno
presso il Cnr in occasione della celebrazione dei trent’anni dalla prima
connessione ad internet realizzata in Italia, è intervenuto solo in
teleconferenza .
Anche stavolta la contestazione è stata impedita con la
forza da un esagerato schieramento di forze di polizia che ha caricato a freddo
il corteo, una rappresaglia preordinata contro chi gli ha rovinato la festa.
Un corteo determinato di circa duemila persone, dei centri
sociali, collettivi studenteschi, sindacati di base, vittime del salvabanche,
con delegazioni anche da altre città della regione. Ha attraversato Pisa per
raggiungere gli edifici del CNR, dove Renzi avrebbe dovuto partecipare alla
celebrazione.
Il CNR di Pisa occupa un'area ampia, dove fin dal mattino,
come nei giorni precedenti, duravano presidi dei precari della ricerca in
sciopero. Soprattutto oggi l'intera area e strade attigue erano abbondantemente
blindate da centinaia di poliziotti e carabinieri in tenuta anti sommossa,
supportati da mezzi blindati con cannoncini ad acqua e anche droni che
sorvolavano e filmavano il corteo.
Appena il corteo è arrivato a ridosso delle cancellate della
zona proibita, lanciando slogan ed esponendo cartelli e striscioni contro il
governo, i vigliacchi in divisa hanno ripetutamente caricato a freddo,
soprattutto chi rimaneva a terra.
Diversi feriti soccorsi dall'ambulanza e due manifestanti,
Seba, operaio meccanico, e Miro, studente, sono stati sequestrati, fermati,
senza che ci fosse stato contatto con
cordone di celerini.
Il corteo è indietreggiato, ma non si è disperso, ha
continuato a resistere, più vicino che si poteva alla zona rossa,
indietreggiare e avanzare, e ha reagito lanciando frutta e ortaggi contro scudi
e manganelli levati.
Fino alle 12, quando è arrivata la voce che Renzi aveva
ripiegato sulla partecipazione in videoconferenza. A quel punto si è deciso di
ricomporre il corteo e attraversare il quartiere a ridosso del CNR, per andare
ad assediare un altro lato del fortino.Un quartiere periferico, per lo più
costruzioni di edilizia popolare, che ha accolto con simpatia e calore la manifestazione,
tante mani e pugni levati e sorrisi a salutare da chi era affacciato alle
finestre. Hanno ascoltato le ragioni della protesta e la verità sull'ennesima
violenza poliziesca schierata a difesa dei riti propagandistici del governo.
Ritornati a ridosso del CNR, la manifestazione è continuata
fino a quando i due compagni fermati sono stati rilasciati e si sono nuovamente
uniti alla manifestazione con brevi saluti al microfono, seguiti dagli
interventi di fine mobilitazione.
Conclusa la Giornata, tutti sono dati appuntamento per la
sera, alle 18 assemblea in Piazza Cavalieri, per continuare la
controinformazione diretta e immediata sulla verità dei fatti della giornata e
perchè la giornata di oggi non sia che un inizio, a Pisa come altrove.
giovedì 28 aprile 2016
La crisi del brennero, attivata dal governo austriaco, con l'esito filo nazista e xenofobo delle elezioni innesca un altro meccanismo di guerra nel cuore dell'Europa
Brennero, Austria una barriera: “250 agenti, controlli in
Italia”. E inasprisce legge sull’asilo.
L'annuncio è arrivato dal capo della polizia tirolese Helmut
Tomac: "Quattrocento metri di rete, pronti 250 poliziotti. Se sarà
necessario verrà impiegato anche l'esercito". Non solo: il Parlamento di
Vienna ha approvato una riforma che consente di bloccare l’ingresso dei
rifugiati alla frontiera e le richieste di asilo se provengono da Paesi vicini,
come Italia e Slovenia
Riportiamo un video di 4 giorni fa, degli scontri che ci sono stati al Brennero tra attivisti e polizia austriaca
Brennero, tensione alla marcia contro il muro scontri con
polizia austriaca - 24-04-2016
Da il F.Q.
Ispezioni sui treni e sulla strada già sul territorio
italiano, 250 poliziotti schierati (con l’invio dell’Esercito, se ce ne fosse
bisogno) e 400 metri di barriera. Sono queste le condizioni sul Brennero che le
autorità austriache hanno illustrato: il capo della polizia tirolese Helmut
Tomac ha fatto sapere che “l’allestimento di una rete sul confine
italo-austriaco al Brennero dipende dall’Italia”,
Immediata la risposta del premier Matteo Renzi che nella sua
enews, pubblicata mentre la conferenza
Giulio Regeni .. è come abbiamo sempre sostenuto . il Governo Renzi, i suoi ministri sono oggettivamente complici dell'orribile assassinio ad opera del nuovo Pinochet egiziano
Alla fine è toccato al sottosegretario allo Sviluppo
economico Ivan Scalfarotto, in carica da appena tre mesi, metterci la faccia.
La settimana scorsa ha firmato la risposta ad un’interrogazione della deputata
di Scelta civica (Sc) Adriana Galgano sul caso Hacking Team (HT) e i suoi
rapporti con l’Egitto dove è stato rapito e ucciso il giovane ricercatore
friulano Giulio Regeni. Ma la versione fornita da Scalfarotto è smentita da un
documento esclusivo che ilfattoquotidiano.it ha potuto visionare
martedì 26 aprile 2016
Cina, repressione brutale di 10.000 oppositori a un inceneritore
Chine : Répression brutale de 10.000 opposants à un incinérateur
Les habitants de la province chinoise du Zhejiang mènent une
campagne contre le projet de construction d’une usine d’incinération d’ordures
près de leur domicile. 10.000 d’entre eux ont participé à des manifestations
consécutives mercredi et jeudi dans le canton de Xitangqiao, près de la ville
de Jiaxing. Ils se sont affronté à un milliers de policiers anti-émeute qui ont
largement fait usage de matraque et de gaz lacrymogène. Des dizaines de manifestants ont été blessés et
des dizaines entraînés dans des véhicules de police. Le gouvernement local a
déclaré qu’il annulerait le projet, mais la population locale a exigé la
libération de tous ceux qui avaient été arrêtés. Les manifestants disent que
l’usine d’incinération prévue est trop proche des écoles et d’un quartier
résidentiel et que la pollution aura probablement une incidence sur leur santé.
Francia, la polizia attacca e devasta una sede della CNT - sindacato anarchico a Lilla e arresta dei compagni - massima solidarietà
France : La police saccage le local de la CNT à Lille
Ce 20 avril, la police est rentré de force dans le local de
la CNT à Lille, détruisant le rideau de fer de la fenêtre et saccageant
l’intérieur du local et tout le matériel qu’il contenait. Plusieurs militants ont été arrêtés et de
nouvelles scènes de brutalité policière ont eu lieu. Cette brutalité
s’est étendue aux habitants du quartier et au rassemblement de soutien qui a
spontanément eu lieu. Meubles et
affiches saccagés. Meubles et affiches saccagés.
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