domenica 12 giugno 2016

Quotidiano Francia - i maoisti francesi per il 14 giugno

Mardi, toutes et tous dans la rue pour affronter la bourgeoise et sa loi.




mercoledì 8 giugno 2016

50° Anniversario dell GRCP - INNALZIAMO LA GRANDE BANDIERA ROSSA DEL PENSIERO DI MAO TSE-TUNG; PARTECIPIAMO ATTIVAMENTE ALLA GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE SOCIALISTA (18 aprile 1966) -- 5° Parte


Liberare il pensiero, superare la superstizione

Durante la Rivoluzione culturale socialista bisogna distruggere e bisogna costruire. Senza radicale distruzione non può esserci vera costruzione. Per portare avanti la Rivoluzione culturale socialista e per creare una letteratura e un’arte socialiste nuove dobbiamo liberare il nostro pensiero e superare ogni credenza acritica. Innalziamo la grande bandiera rossa del pensiero di Mao Tse-tung . Dobbiamo superare la nostra ammirazione acritica per quella che viene indicata come “la letteratura e l’arte degli anni ’30”. In quell’epoca il movimento letterario e artistico di sinistra seguiva la linea opportunista “di sinistra” di Wang Ming in politica; la sua organizzazione era esclusivista e settaria; la sua teoria della letteratura e dell’arte era praticamente quella dei critici letterari democratici borghesi della Russia zarista come Belinsky11, Chernyshevskij12, Dobrolyubov13, le cui idee non erano marxiste, bensì borghesi. La rivoluzione democraticoborghese è una rivoluzione nella quale una classe sfruttatrice si oppone a un’altra. Soltanto la rivoluzione socialista del proletariato è la rivoluzione che finalmente distrugge tutte le classi sfruttatrici. Noi non dobbiamo dunque assumere le idee di un rivoluzionario borghese qualsiasi come principio guida dei nostri movimenti ideologici o letterari e artistici proletari. Ci furono anche delle opere letterarie e artistiche buone negli anni ’30, quelle del movimento letterario e artistico militante dell’ala sinistra diretta da Lu Hsun. Ma verso la fine degli anni ’30, alcuni dirigenti dell’ala sinistra, influenzati dalla linea capitolazionista di destra di Wang Ming, abbandonarono il punto di vista di classe del marxismo-leninismo e presentarono lo slogan di una “letteratura di difesa nazionale”. Si trattava di parole d’ordine borghesi. Fu Lu Hsun a coniare la parola d’ordine proletaria “letteratura popolare della guerra rivoluzionaria nazionale”. Alcuni scrittori e artisti di sinistra, specialmente Lu Hsun, indicarono anche che l’arte e la letteratura dovevano essere al servizio degli operai e dei contadini e che questi ultimi dovevano creare una letteratura e un’arte ad essi appropriate. Tuttavia non venne trovata alcuna soluzione sistematica per il problema fondamentale, come integrare gli operai, i contadini e i soldati nella letteratura e nell’arte, poiché la grande maggioranza di questi uomini erano discepoli della democrazia e del nazionalismo borghesi. Alcuni non ressero alla prova della rivoluzione democratica mentre altri non riuscirono a compiere il passaggio alla rivoluzione socialista. Noi dobbiamo superare la venerazione cieca per la letteratura classica cinese e straniera. L’arte e la letteratura classiche della Cina e dell’Europa (compresa la Russia) hanno esercitato un’influenza considerevole sui circoli letterari e artistici del nostro paese e certuni le considerano come modelli e le accettano in pieno. Ma il presidente Mao ci ha insegnato che “la trasposizione e l’imitazione, senza la minima critica, delle opere antiche e straniere, corrisponde al dogmatismo più sterile e più nocivo nella letteratura e nell’arte”. Le opere antiche e straniere devono essere studiate anch’esse e rifiutare di farlo sarebbe sbagliato; tuttavia lo dobbiamo fare criticamente, in modo che l’antico serva il nuovo e lo straniero il nazionale. Per quanto concerne le opere letterarie e artistiche rivoluzionarie sovietiche relativamente buone apparse dopo la Rivoluzione d’Ottobre, anch’esse devono essere analizzate e non ciecamente venerate né, ancora meno, servilmente imitate. L’imitazione cieca non può mai trasformarsi in arte. La letteratura e l’arte possono venir fuori soltanto dalla vita, loro unica sorgente. Tutta la storia dell’arte e della letteratura, dei tempi antichi o moderni, della Cina e dell’estero, lo dimostra.

pc 8 giugno - Solidali con gli studenti prigionieri politici di Meknes Marocco in sciopero della fame illimitato - campagna di informazione congiunta Soccorso rosso proletario e Red block-blog - info srpitalia@gmail.com


Les prisonniers politiques de Meknes
in via di traduzione
Nous relayons ce communiqué du Comité d’action et de soutien aux luttes du peuple Marocain et affirmons notre pleine solidarité avec les étudiants en lutte au Maroc à l’intérieur et à l’extérieur des prisons !

INFORMATION A L’OPINION PUBLIQUE NATIONALE ET INTERNATIONALE
GREVE DE LA FAIM ILLIMITEE DES ETUDIANTS PRISONNIERS POLITIQUES DE MEKNES

Toutes les universités du Maroc connaissent depuis plusieurs années des mouvements de lutte et 
de résistance pour contrer la politique antipopulaire et antisociale de l’Etat réactionnaire – politique qui passe notamment par la privatisation et l’exclusion des enfants du peuple de l’enseignement public. Face à ces choix politiques désastreux, les étudiants luttent actuellement pour l’amélioration de leurs conditions d’étude et pour imposer les libertés démocratiques, politiques et syndicales. Dans ce contexte, nombreux sont les étudiants qui ont été arrêtés et condamnés à de lourdes peines lors de procès montés de toutes pièces.

Parmi les derniers arrêtés, on trouve : IKRAM BOURHIM, ZAKIA BIYA, YASSIN RAHAL, IBRAHIM KASSIMI, HAMZA ALHAMIDI, REDOUAN ALALAMI. Ces étudiants sont actuellement emprisonnés à la prison TOULAL 2 et 3, à Meknès et ont entamé une grève de la faim ouverte à partir du 30 mai 2016 – en particulier pour arracher le statut de prisonniers politiques et pour un procès juste et équitable et dans les meilleurs délais. Leur lutte s’inscrit aussi pleinement dans celle de tous les détenus politiques au Maroc et reprenne donc également leurs mots d’ordre, à savoir :
– libération de tous les prisonniers politiques sans condition.
– l’abandon des charges et des poursuites montées de toutes pièces contre les camarades.
– l’abandon de la militarisation de l’université et l’abandon pur et simple de la circulaire tripartite.
– l’autorisation du droit de visite pour leur famille, pour les étudiants et pour tous ceux qui veulent
leur rendre visite durant toute la semaine.
– l’amélioration des régimes alimentaires, le droit et l’accès au soin, à la santé et à l’hygiène.
– la fourniture de livres, le libre accès à la bibliothèque et aux livres de référence, aux journaux et
à tout ce qui peut contribuer à l’étude.
– le droit à poursuivre ses études
– l’autorisation d’une utilisation libre du téléphone pour pouvoir communiquer avec l’extérieur.
– l’autorisation aux promenades sur un temps suffisant et propice.
– le regroupement des prisonniers politiques dans une seule prison et dans les mêmes cellules.
– la fin de tout harcèlement et de toutes mesures d’exaction auxquels ils sont exposés au
quotidien.


VIVE LA LUTTE DU PEUPLE MAROCAIN !
VIVE LA RESISTANCE DES ETUDIANTS POUR UN ENSEIGNEMENT PUBLIC DE QUALITE !
ARRET IMMEDIAT DE LA MILITARISATION DES UNIVERSITES !
SOLIDARITE AVEC LES GREVISTES DE LA FAIM ET AVEC TOUS LES PRISONNIERS POLITIQUES AU MAROC !
A BAS L’ETAT REACTIONNAIRE MAROCAIN ET TOUS SES COMPLICES !


Paris, le 31 mai 2016-06-05
Comité d’action et de soutien aux luttes du peuple Marocain


lunedì 6 giugno 2016

50° Anniversario dell GRCP - INNALZIAMO LA GRANDE BANDIERA ROSSA DEL PENSIERO DI MAO TSE-TUNG; PARTECIPIAMO ATTIVAMENTE ALLA GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE SOCIALISTA (18 aprile 1966) -- 4° Parte


Esaltare la “novità” socialista, affermare l’“originalità” proletaria, produrre buoni esempi

Per creare una letteratura e un’arte socialiste nuove dobbiamo produrre opere esemplari e i compagni dirigenti devono vegliare personalmente su ciò. Soltanto elaborando siffatti esempi e attraverso un’esperienza coronata da successo in questo settore i nostri argomenti si riveleranno validi e saremo in grado di rafforzare le posizioni che abbiamo conquistato. Dobbiamo avere il coraggio di spianare un nuovo cammino, di esaltare la “novità” socialista e di affermare “l’originalità” proletaria. Il compito fondamentale della letteratura e dell’arte socialiste è di sforzarsi di dar vita a eroici personaggi operai, contadini o soldati armati del pensiero di Mao Tse-tung. Il presidente Mao ha detto: “Delle due cose, l’una: o si è uno scrittore o un artista borghese e allora non si esalta il proletariato, ma la borghesia; oppure si è uno scrittore o un artista proletario e allora si esalta non la borghesia, ma il proletariato e tutto il popolo lavoratore”. Così la lotta di classe tra il proletariato e la borghesia sul fronte letterario e artistico si accentra su questo problema: quale classe esaltare, in quale classe scegliere gli eroi, gli uomini di quale classe porre in posizione preminente nelle opere letterarie e artistiche? In ciò consiste la linea di demarcazione tra la letteratura e l’arte delle differenti classi.

Quotidiano Francia - Parigi - la manifestazione antifascista del 4 giugno in un video


sabato 4 giugno 2016

50° Anniversario dell GRCP - INNALZIAMO LA GRANDE BANDIERA ROSSA DEL PENSIERO DI MAO TSE-TUNG; PARTECIPIAMO ATTIVAMENTE ALLA GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE SOCIALISTA (18 aprile 1966) -- 3° Parte


Una nuova fase nella grande Rivoluzione culturale

Dopo il settembre del 1962, quando il presidente Mao, alla decima sessione plenaria dell’ottavo Comitato centrale del partito, raccomandò a tutto il partito e a tutto il popolo cinese di non dimenticare mai le classi e la lotta di classe, la lotta per promuovere l’ideologia proletaria e per eliminare l’ideologia borghese sul fronte culturale si è sviluppata in maniera considerevole. In questi ultimi tre anni si è sviluppata una nuova fase nella grande Rivoluzione culturale socialista. L’esempio più rimarchevole è la comparsa dell’Opera di Pechino su temi rivoluzionari contemporanei. Coloro che lavorano alla riforma dell’Opera di Pechino, guidati dal Comitato centrale del partito e dal presidente Mao e armati del marxismo-leninismo e del pensiero di Mao Tse-tung, hanno sferrato una coraggiosa e tenace offensiva contro la letteratura e l’arte della classe feudale, della borghesia e del revisionismo moderno. Questo attacco ha radicalmente rivoluzionato l’Opera di Pechino, cittadella ritenuta un tempo imprendibile, sia nel suo contenuto ideologico sia nella sua forma artistica, dando vita a un cambiamento rivoluzionario nei circoli letterari e artistici. Opere di Pechino su temi rivoluzionari contemporanei quali La lanterna rossa, Sha-kia-pang, La Montagna della tigre presa d’assalto, Sul reggimento della tigre 261 bianca, il balletto Il distaccamento rosso femminile, la sinfonia Sha-kia-pang hanno ottenuto tutti un grande successo tra le larghe masse degli operai, dei contadini e dei soldati e sono state applaudite con entusiasmo dagli spettatori cinesi e stranieri.

Quotidiano Francia - esce l'appello a disturbare gli Europei di calcio

Appel à perturber l’Euro 2016


Nous appelons à perturber l’Euro 2016 par tous les moyens qui vous plairont.
Des footballeurs, des footballeuses, ou pas,
et leurs ami-e-s des comités d’action de Paris.
Contact : champions@@@riseup.net
P.-S.


L’Euro 2016 a lieu en France entre le 10 juin et le 10 juillet. Étant donnée la situation sociale dans ce pays, nous qui sommes en lutte contre la loi Travail et son monde, nous appelons à le perturber.
Pourtant, nous aussi, nous aimons le foot. Mais nous considérons le foot comme un jeu, pas comme un business, pas comme une marchandise. Et vu le fric et la communication politique qu’il y a autour de ce type de grands événements sportifs, nous n’avons pas de scrupules à imaginer que l’Euro 2016 puisse être dérangé quelque peu.
Par des moyens d’exploitation salariale toujours plus grands, la loi Travail et son monde jouent avec nos vies. L’enjeu nous semble donc bien plus important que celui d’une cinquantaine de matches de foot.
Pour autant, nous n’avons rien contre les footballeurs, ni contre les supporters.
Nous en avons contre le monde de l’Euro 2016, ses structures et ses sponsors :
UEFA / FFF / Abritel / Adidas / Coca-Cola / Crédit Agricole / Continental / FDJ / Hisense / Hyundai-Kia / Mc Donald’s / Orange / La Poste / Proman / Socar / SNCF / Tourtel / Turkish Airlines / etc.
Et l’état d’urgence, les 42 000 policiers, 30 000 gendarmes, 13 000 vigiles de sociétés privées, les 200 policiers étrangers, les militaires et le RAID pour maintenir l’ordre dans les stades et les fan-zones ? Même pas peur ! Et les drones, les caméras de vidéosurveillance et autres dispositifs technologiques de contrôle ? Même pas peur ! Et Daesh, le spectre censé justifier tout ça ? Même pas peur !
Si les moyens de pression actuels contre la loi Travail et son monde ne suffisent pas (manifs, grèves, blocages, sabotages, etc.), nous les étendrons à l’Euro 2016.
Dans la joie et la bonne humeur,
avec rage et détermination,
pour le retrait de la loi Travail,
pour la fin du capitalisme et de l’État,
avec des pratiques d’entraide et des perspectives révolutionnaires, à Bordeaux, Lens, Lille, Lyon, Marseille, Nice, Paris, Saint-Denis, Saint-Étienne, Toulouse et ailleurs,




giovedì 2 giugno 2016

50° Anniversario della GRCP - INNALZIAMO LA GRANDE BANDIERA ROSSA DEL PENSIERO DI MAO TSE-TUNG; PARTECIPIAMO ATTIVAMENTE ALLA GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE SOCIALISTA (18 aprile 1966) -- 2° Parte


Un’aspra lotta di classe sul fronte della cultura

Questi ultimi sedici anni hanno visto svilupparsi un’aspra lotta di classe sul fronte culturale. Nelle due tappe della nostra rivoluzione, la tappa della nuova democrazia e la tappa socialista, ci fu una lotta tra le due classi e le due linee sul fronte culturale, cioè la lotta tra il proletariato e la borghesia per la direzione di questo fronte. Nella storia del nostro partito, le lotte contro l’opportunismo “di sinistra” e l’opportunismo di destra comprendono anche le lotte tra le due linee sul fronte culturale. La linea Wang Ming era una corrente ideologica borghese che causò seri danni all’interno del nostro partito. Durante il movimento di rettifica che ebbe inizio nel 1942, il presidente Mao dette prima una confutazione teorica completa della linea politica, militare e organizzativa di Wang Ming, seguita immediatamente da una confutazione teorica completa della linea culturale incarnata da Wang Ming. Sulla nuova democrazia (1940) e Discordi alla conferenza di Yenan sulla letteratura e l’arte (1942) del presidente Mao sono il bilancio storico più completo, più dettagliato e più sistematico di questa lotta tra le due linee sul fronte culturale; la concezione del mondo e la teoria marxista-leninista sulla letteratura e l’arte trovano in queste opere il loro seguito e il loro sviluppo. Dopo che la nostra rivoluzione entrò nella fase socialista, lotte importanti sul fronte culturale furono ingaggiate una dopo l’altra sotto la direzione dello stesso Comitato centrale del Partito comunista cinese e del presidente Mao Tse-tung, lotte quali la critica del film La vita di Wu Hsun1 , la critica del libro Saggio su “Il sogno della camera rossa’”2 , la lotta contro la cricca controrivoluzionaria di Hu Feng3 , la lotta contro gli elementi di destra, come pure la grande Rivoluzione culturale socialista degli ultimi tre anni. Le due opere del presidente Mao, Sulla giusta soluzione delle contraddizioni in seno al popolo (1957) e Discorso pronunciato alla Conferenza nazionale di propaganda del Partito comunista cinese (1957) sono i bilanci più recenti dell’esperienza storica dei movimenti per l’ideologia, la letteratura e l’arte rivoluzionarie in Cina e in altri paesi; esse rappresentano un nuovo sviluppo della concezione del mondo e della teoria marxista-leninista sulla letteratura e l’arte. Queste quattro brillanti opere costituiscono una parte importante del grande pensiero di Mao Tse-tung; esse sono attualmente il punto più elevato della concezione marxista-leninista del mondo e della teoria marxista-leninista sulla 259 letteratura e sull’arte; ci forniscono le indicazioni più valide per il nostro lavoro letterario e artistico e sono sufficienti per soddisfare le nostre necessità di proletari per un lungo periodo del futuro. Nei sedici anni che hanno fatto seguito alla fondazione della nostra repubblica è sempre esistita nei nostri ambienti letterari e artistici una linea nera antipartito e antisocialista che si schiera contro il pensiero di Mao Tse-tung. Questa linea nera è un insieme di idee borghesi e revisioniste moderne sulla letteratura e l’arte e di ciò che è stato chiamato “la letteratura e l’arte degli anni ’30”. Queste idee si trovano espresse in teorie riassunte da espressioni quali “scrivere la verità”4 , “larga via del realismo”5 , “approfondimento del realismo”6 , “personaggi indecisi”7 , “sintesi del pensiero dell’epoca”8 , “opposizione al ruolo decisivo del soggetto”9 e “opposizione all’odore della polvere da sparo”10. La massima parte di queste idee sono state respinte nei Discorsi alla conferenza di Yenan sulla letteratura e l’arte da parte del presidente Mao. Nel mondo del cinema, alcuni avanzarono la proposta di “rompere con i canoni e ribellarsi all’ortodossia”, in altre parole, di rompere con i principi del marxismo-leninismo e del pensiero di Mao Tse-tung e di abbandonare la giusta via della guerra rivoluzionaria popolare. Questa tendenza borghese reazionaria e revisionista moderna ha influenzato o dominato la nostra letteratura e le nostre arti al punto che, nelle opere scritte dopo la Liberazione sulla guerra popolare, sulle forze armate popolari e su altri soggetti di carattere militare, troviamo soltanto un piccolo numero di opere buone o di opere fondamentalmente sane, che esaltano veramente i nostri eroi rivoluzionari e servono gli operai, i contadini, i soldati e il socialismo; molte opere sono mediocri, mentre alcune sono opere pericolose antipartito e antisocialiste. Certe opere deformano i fatti storici, si basano sulla descrizione di linee errate e non della linea giusta; altre dipingono eroi che violano la disciplina oppure li inventano semplicemente per far fare loro una fine artificialmente tragica. Altre ancora non presentano nemmeno personaggi eroici, ma personaggi “indecisi” che sono in realtà arretrati, mortificano l’immagine degli operai, dei contadini e dei soldati. Descrivendo il nemico, esse non smascherano la sua natura di classe come sfruttatore e oppressore del popolo e giungono perfino a renderlo seducente. Infine, alcune opere parlano solo d’amore e di storie romantiche, lusingando i gusti volgari, proclamando che “l’amore” e la “morte” sono soggetti eterni. Bisogna opporsi energicamente a tutta questa feccia borghese e revisionista. La lotta tra le due linee sul fronte letterario e artistico nella società si riflette fatalmente nelle forze armate poiché esse non vivono nell’isolamento e non possono fare eccezione alla regola. Le nostre forze armate sono lo strumento principale della dittatura proletaria. Senza le forze armate popolari guidate dal partito, la nostra rivoluzione non avrebbe potuto trionfare. Non avrebbero potuto esistere né dittatura del proletariato né socialismo e il popolo non avrebbe conquistato nulla. Inevitabilmente, il nemico tenta quindi di sabotarci con tutti i mezzi e da ogni parte; inevitabilmente egli utilizza l’arte e la letteratura come arma per corromperci. Noi dobbiamo essere più vigili. Tuttavia non tutti sono di questa opinione. Alcuni Innalziamo la grande bandiera rossa del pensiero di Mao Tse-tung Mao Tse-tung - OPERE 260 affermano che il problema dell’orientamento della letteratura e dell’arte nelle nostre forze armate è gia risolto e che resta da risolvere soltanto il problema di elevare il nostro livello artistico. Questa opinione sbagliata e pericolosa non si basa su un’analisi concreta. Infatti una parte della letteratura e dell’arte delle nostre forze armate segue il giusto orientamento e ha raggiunto un livello artistico relativamente elevato; alcune opere seguono il giusto orientamento, ma il loro livello artistico resta basso; altre rivelano gravi difetti o errori, sia nell’orientamento politico, sia nella forma artistica; qualche altra infine secerne semplicemente veleno antipartito e antisocialista. Nel corso dei grandi sconvolgimenti che si sono verificati nella lotta di classe sul fronte letterario e artistico dopo la Liberazione, alcuni lavoratori impegnati in questo settore in seno all’esercito, messi alla prova, hanno fallito, avendo commesso errori più o meno gravi. Il che dimostra che il lavoro letterario e artistico nelle forze armate è stato influenzato poco o molto dalla linea nera antipartito e antisocialista. Dobbiamo dunque, conformemente alle direttive del Comitato centrale del Partito comunista cinese e del presidente Mao Tse-tung, partecipare attivamente alla grande Rivoluzione culturale socialista, eliminare radicalmente questa linea nera e la sua influenza sulle forze armate. Quando noi ce ne saremo sbarazzati, potrà anche accadere che ne compaiano altre. La lotta deve allora proseguire. Si tratta di una lotta ardua, complessa, di ampio respiro che durerà decine di anni, forse dei secoli. È essenziale, per lo sviluppo rivoluzionario delle nostre forze armate, per l’avvenire della nostra rivoluzione e per l’avvenire della rivoluzione mondiale che noi conduciamo inesorabilmente e fino in fondo la grande Rivoluzione culturale socialista.