martedì 22 marzo 2016

ANTIFASCISMO A COSENZA - SCONTRI PER CASAPOUND



La domenica delle Palme a Cosenza diventa una domenica di “passione” costellata da due colori: il rosso e il nero. I movimenti cittadini e un gruppo di esponenti di CasaPound provenienti da Lamezia Terme sono venuti a contatto questa mattina nei pressi di piazza XI Settembre. CasaPound avrebbe voluto allestire un banchetto nel centro città; gli attivisti delle realtà cosentine hanno visto in questa scelta una vera e propria provocazione. “Con i loro slogan di morte, i saluti romani e le provocazioni contro i tantissimi migranti che in questi giorni passano per la nostra città, volevano rovinare il meraviglioso clima di accoglienza che regna nella fiera di San Giuseppe”, è scritto in una nota del Centro sociale Rialzo.
Durante i tafferugli, un attivista è scivolato e si è procurato una lesione alla mascella medicata dai
medici del pronto soccorso dell’ospedale Annunziata.
“Conosciamo bene il vero volto del signor Gianturco e del fantomatico movimento “Sovranità”. Sappiamo bene che cosa rappresenti il gruppo politico di cui è leader a Lamezia: CasaPound. – continua la nota – Si ergono a difensori degli ospedali pubblici, ma sono i diretti continuatori dei responsabili dei campi di concentramento dove milioni di esseri umani furono ridotti a cavie; sostengono di voler tutelare gli interessi degli italiani ma loro gli italiani li hanno mandati al macello nella guerra di sterminio, 70 anni fa. In una parola: sono fascisti! E in quanto tali, al di là di ogni possibile camuffamento, rimangono i principali nemici della democrazia e della dignità umana. Diverse volte, negli ultimi anni, abbiamo visto questi personaggi tentare di sfilare impunemente nella nostra città, approfittando dell’ignoranza e della mancanza di memoria che purtroppo attanagliano il nostro tempo. Cosenza li ha sempre respinti. Negli ultimi mesi, questi soggetti si sono resi protagonisti di aggressioni ai danni di migranti e studenti, piccole e grandi provocazioni contro le associazioni che tra Cosenza e il resto dell’area urbana si battono per i diritti sociali e a difesa dell’ambiente”.

“Gianturco – ha concluso il Centro sociale Rialzo – ha approfittato del malcontento diffuso che regna in territori come quello lamentino. Così è riuscito a passare inosservato, ha ottenuto il consenso di molte persone disperate e addirittura il riconoscimento di soggetti istituzionali che, oggi come 70 anni fa, fingono di ignorare la pericolosità dei movimenti xenofobi e apertamente razzisti. Oggi si è presentato a Cosenza con la macchina del comune di Lamezia Terme, pagata a spese dei contribuenti, scortato dal solito manipolo di picchiatori che però le hanno prese e le prenderanno sempre nella città dei Bruzi. I fascisti di “Sovranità”, alleati di Salvini e della sua campagna di odio contro i più deboli, cercano di diffondere anche qui le solite parole d’ordine populistiche. A Cosenza troveranno sempre un muro. Le organizzazioni neofasciste e neonaziste non passeranno. Le bloccheremo con ogni mezzo necessario”.


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