sabato 10 gennaio 2009

PIU' SPAZI E DIRITTI PER GLI STUDENTI

Il 26 febbraio scorso gli studenti del Liceo Artistico “Damiani Almeyda” hanno organizzato un presidio sotto la sede del “Giornale di Sicilia”per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni competenti sull’annoso problema dell’edilizia scolastica fatiscente e di conseguenza sugli spazi di espressione negati agli studenti. Nonostante le istituzioni dicano quotidianamente che la scuola è il luogo ideale per lo sviluppo della coscienza critica dell’individuo, nei fatti le stesse istituzioni non ascoltano il grido di denuncia degli studenti che lo scorso Febbraio hanno reclamato i mezzi concreti per soddisfare questo diritto.
Il problema non riguarda solo gli studenti dell’Almeyda ma bensì la stragrande maggioranza degli studenti palermitani.
Purtroppo fin troppo spesso questi problemi sono strumentalizzati dalle organizzazioni studentesche ufficiali di destra e di sinistra per gli sporchi fini elettorali dei loro partiti di riferimento.

Adesso è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti!

Red Block lo scorso Ottobre ha partecipato alla fondazione della Rete Nazionale per la salute e sicurezza sui posti di lavoro, denunciando le condizioni vergognose delle scuole palermitane con cui siamo a stretto contatto da anni.
È iniziata una marcia/carovana proposta dalla Rete per denunciare tutte le situazioni di carenza di sicurezza e rischio di salute sui posti di lavoro, nelle scuole ecc.: una marcia di protesta costituita da manifestazioni e occupazioni.
Il 18 Aprile la marcia/carovana passerà anche da Palermo con un sit-in davanti i Cantieri navali e uno spettacolo teatrale serale.
Pensiamo che la via della lotta e della protesta sia l’unica da percorrere per fare sentire la propria voce alle “sorde” istituzioni.

Per questo appoggiamo attivamente la richiesta degli studenti Almeyda per la concessione di uno spazio autogestito dove sia possibile riunirsi per esprimere le proprie idee e invitiamo anche gli studenti delle altre scuole ad unirsi per richiedere lo stesso diritto negato anche nelle altre scuole perché solo uniti gli studenti possono avere la possibilità concreta di raggiungimento dei loro obiettivi.

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