lunedì 11 aprile 2016

Un'altro video sulle manifestazioni e scontri contro la legge-lavoro in Francia

FRANCE : MANIFESTATIONS ET AFFRONTEMENTS CONTRE LA LOI TRAVAIL

La mobilisation des opposants à la réforme du droit du travail s’est poursuivie ce samedi en France, où plusieurs personnes ont été blessées lors d’affrontements entre forces de l’ordre et manifestants à Rennes. Les autorités locales avaient interdit l’accès au centre historique de cette ville, l’un des foyers actifs de la contestation, où des incidents avaient déjà eu lieu lors des précédentes journées d’action. Mais des jeunes, certains encagoulés ou armés de projectiles, ont tenté de forcer le passage. Les forces de l’ordre ont alors fait usage de gaz lacrymogène et de grenade assourdissantes. 19 manifestants, trois policiers et un journaliste ont été blessés.
Le cortège étant composé en grande majorité de salariés, de familles avec enfants, de retraités. Alors que la contestation entre dans son deuxième mois, des syndicats de salariés, d’étudiants et de lycéens avaient appelé pour la 6e fois les Français à descendre dans la rue pour réclamer le retrait de la réforme, porteuse de précarité. A Paris, plusieurs milliers de personnes ont commencé à défiler vers 14h30. Des rassemblements ont aussi été organisés à Lyon, Marseille, Nantes, Grenoble ou encore Montpellier.


sabato 9 aprile 2016

Continua ancora la rivolata dei giovani in Francia contro la Loi Travail - Ultimi aggiornamenti


Da Infoaut

In Francia oggi è di nuovo giornata di mobilitazione nazionale contro la Loi Travail. Decine di migliaia di persone si sono mosse in cortei in tutte le principali città del paese si dalla mattina. Il concentramento dei cortei principali era previsto alle 15.
ore 17
A Parigi lo spezzone studentesco e giovanile ha preso la testa del corteo, nonostante le pretese dei sindacati di guidare la manifestazione. A Republique la polizia ha caricato in maniera scomposta lo spezzone di testa per cercare di dispenderlo e isolarlo dal resto del corteo, ma nonostante l'asfissiante cordone sanitario delle forze dell'ordine l'afflusso di giovani e studenti continua ad ingrossarne le fila. A Nation nuove provocazioni della polizia e scontri

martedì 5 aprile 2016

Foto dalla Francia in lotta - dai maoisti francesi

En Île-de-France

La manif déter des lycéens, lycéennes, étudiants et étudiantes au départ de Nation qui a rejoint la grosse manif à Place d’Italie :








La manif de l’aprem au départ de Place d’Italie, malgré la pluie une mobilisation gigantesque :

A Clermont-Ferrand :
Quelques photos du cortège révolutionnaire :





La Banque de France a eu le droit à une petite peinture !
A Nantes




La police n’y est pas allée de main morte…
A Rennes




A Toulouse

A Lyon


Des manifestants et manifestantes ont été enfermés dans la Place Bellecour où la police a pu s’amuser avec son canon à eau…

A Marseille

A Rouen où le local du PS a aussi été repeint!


Bon courage à toutes et à tous pour la suite de la lutte ! Restons mobilisé et portons la lutte à un stade supérieur !












lunedì 4 aprile 2016

VIDEO per Settimana Internazionale di Azione - Libertà incondizionata per tutti i prigionieri politici! Stop Green Hunt, gli attacchi aerei e la guerra al popolo in India! Viva la guerra popolare! - Il video per la campagna in Italia


Sotto assedio le università in india ad opera del regime 'hindutva fascism' di Modi - documento della JNU - Democratic students Union - per la mobilitazione - In questa settimana internazionale di azione sull'India invadere le università italiane con l'informazione e l'appello alla mobilitazione - info, materiali, video relatori csgpindia@gmail.com 3471102638

UNIVERSITÀ SOTTO ASSEDIO: LA REPRESSIONE DI STATO, IL MOVIMENTO DEGLI STUDENTI E LE SFIDE DA VINCERE



Negli ultimi mesi, gli slogan di libertà, giustizia per Rohith Vemula, contro la zafferanizzazione e privatizzazione dell'istruzione, contro la militarizzazione delle università e per il diritto al dissenso sono stati gridati nei campus in tutto il paese. Le università sono state bersaglio di campagne mediatiche sensazionalistiche e attacchi sia dei i media nazionali che degli apparati repressivi statali. Gli studenti, molti per la prima volta, hanno subito le incursioni di grandi spiegamenti di forze di polizia, CRPF e RAF nelle loro sedi. Ci sono stati arresti di studenti e docenti della JNU, HCU, TISS, FTII e continue intimidazioni, specie contro gli studenti più attivi, da parte della polizia in combutta con amministrazioni universitarie, ABVP-BJP-RSS. Alle classi dominanti basta una scritta sui muri per lanciare minacce aperte e mostrare, come se ce ne fosse bisogno, che cosa sono in grado di scatenare di scatenare contro di noi. Nella sola Delhi, sono già 10.000 gli effettivi CRPF schierati permanentemente. Mentre in tutto il subcontinente indiano gli studenti si stanno unendo contro gli attacchi del Parivar Sangh, affrontando anche le violenze della polizia, è importante per noi capire profondamente il contesto in cui questo assalto alle università è stato progettato e viene realizzato da chi comanda nel governo NDA.

domenica 3 aprile 2016

Immagini dalla Francia: 31 marzo, manifestazioni, scontri, arresti contro il Jobs act alla francese


La mobilitazione del 31 marzo è stata un successo, con più di un milione di manifestanti, almeno il doppio di quelli che erano presenti il 9 marzo. Di fronte a questa mobilitazione a livello nazionale, la risposta è stata la repressione. Una repressione che si esprime attraverso più di un centinaio di arresti, le percosse, gas lacrimogeni sia a Parigi, Tolosa, Marsiglia, Lione, Nantes, Rennes, Grenoble e in altre città ancora!
Tuttavia i manganelli non si fermeranno. Oggi si deve andare a una marcia per chiedere il ritiro della legge. Ciò significa che i blocchi devono essere intensificati, con occupazioni e scioperi!



sabato 2 aprile 2016

India - movimento di lotta di studenti e docenti contro i crimini del regime fascista indù di MODI - controinformazione nel quadro della settimana internazionale di azione 2-9 aprile a cura del Comitato Internazionale di sostegno alla guerra popolare - Italia

L’assassinio istituzionale di Rohiti Vemula
Rohith Chakravarti Vemula era uno studente del dottorato presso l'Università di Hyderabad, nato 30 gennaio 1989e suicidatosi 17 gennaio 2016.


La sua morte è il tragico epilogo, di una persecuzione che durata parecchi mesi, dal luglio 2015, quando l’Università gli comunicò la decisione di revocare il pagamento di una borsa di studio di 25.000 rupie al mese in quanto ritenuto responsabile di aver aderito alle proteste dell’associazione studentesca Ambedkar Students Association (ASA).

“Il valore di un uomo viene ridotto … a un voto, a un numero, a una cosa. Mai quell’uomo è stato trattato come una mente pensante, come qualcosa di glorioso, fatto della stessa sostanza delle stelle. In ogni campo, negli studi, nelle strade, in politica, nella morte e nella vita.
Scrivo per la prima una lettera di questo tipo … Scusatemi se non riesco a dare un senso a tutto ciò che scrivo. Forse mi sono sbagliato, sempre, nel comprendere il mondo. Nel comprendere l'amore, il dolore, la vita, la morte. Non c'era nessuna urgenza. Eppure ho sempre corso. Nel disperato tentativo di iniziare una vita. Per alcune persone, tutta la loro vita è una maledizione. La mia nascita è stato il mio incidente mortale. Non riesco mai a recuperare la solitudine della mia infanzia. Il bambino mai apprezzato che sono stato. Non sto male in questo momento. Non sono triste. Sono solo vuoto. Indifferente a me stesso. Questo è triste. Ed è per questo che lo sto facendo.
Mi potranno chiamare codardo, egoista, o stupido quando me ne sarò andato. Non mo preoccupo di come mi chiameranno. Non credo alle storie sulla post-morte, ai fantasmi o agli spiriti. Se c'è qualcosa che credo, è che posso viaggiare verso le stelle. E conoscere altri mondi …