domenica 6 marzo 2016

Bologna - un corteo e un convegno 9-10-11 marzo nel ricordo di Francesco Lorusso

…TENERE ALTA LA BANDIERA ROSSA DEL CONFLITTO E DELLE LOTTE...
BOLOGNA 9/10/11 MARZO 

NELLA GIOIA E NELLA RABBIA, TRE GIORNI DI UNIVERSITÀ RIBELLE PER FRANCESCO E LE LOTTE DI OGGI


                                                 dall'appello di convocazione
.... a distanza di 39 anni,,,, ricordare Francesco Lorusso: un lungo filo rosso che collega la sua storia alle lotte di oggi.

Il filo rosso che vogliamo continuare a tessere è fatto di riappropriazione muraria, di strade, di spazi, di facoltà, di soddisfazione ai nostri desideri e bisogni collettivi, dalle periferie sino al centro della città. Dal '77 ad oggi sono anche queste le pratiche che tengono viva la memoria di Francesco, un ricordo che non vogliamo e non possiamo condividere con chi, invece, le lotte sociali le attacca.

Tre giornate di università ribelle, dal 9 all'11 marzo dove percorsi politici si intrecciano a dibattiti, seminari, presentazioni di libri e socialità. Ci riprenderemo Via Zamboni e Piazza Verdi, per ribadirne la storia e l'identità, che è luogo di incontro e scontro tra i soggetti sociali e la città. Metteremo a confronto quelle storie e quelle esperienze che ci parlano di una società diversa attraverso il conflitto, che ci parlano della memoria storica come di quei caratteri ancora presenti nei luoghi e nei soggetti sociali, nelle lotte che attraversano i nostri territori e la nostra città.

Anche quest'anno una 3 giorni aperta a coloro che non vogliono smettere di lottare, che vogliono tenere alta la bandiera rossa del conflitto e delle lotte, per riportare l'11 Marzo nelle strade e nelle piazze in un corteo che dia nuovo slancio alla primavera delle lotte.

Con la memoria di Francesco, nella gioia e nella rabbia, per distruggere la gabbia!

dal Programma della tre giorni:

11 marzo
☆Ore 18 concentramento Piazza Verdi - Bandiere rosse al vento! Corteo per Francesco e le lotte di oggi.
https://www.facebook.com/events/838735906254522/


C.ollettivo U.niversitario A.utonomo

Gli studenti di Bologna occupano l'ufficio scolastico regionale contro la "buona scuola" di Renzi, contro lo sfruttamento dell'alternanza scuola-lavoro, e cioè manodopera a costo zero per i padroni!


Di seguito il comunicato del C.A.S.

Oggi 3 Marzo noi, studenti e studentesse di Bologna, abbiamo deciso di occupare l’Ufficio Scolastico Regionale per contestare ancora una volta la ricorrente somministrazione delle prove invalsi, per conseguenze della Buona Scuola come alternanza scuola-lavoro, comitati di valutazione e i presidi sceriffi. Le uniche risposte che hanno saputo darci sono state parole vuote e uno scarico continuo di responsabilità senza proposte di soluzioni!

Per la distribuzione e la realizzazione delle invalsi vengono spesi milioni di euro che potrebbero essere destinati a questioni più urgenti nell’ambito scolastico. Inoltre non sono altro che una limitazione per lo studente, che viene classificato con domande a crocette anche sulla sua famiglia, che oggettivamente non servono a nulla per capire che livello ha raggiunto nella sua istruzione. Sono prove che non fanno altro che classificare le scuole in istituti di serie “A” ed istituti di serie “B” dando dei finanziamenti a delle scuole che non ne hanno bisogno perché già ad un buon livello, negandoli a scuole a cui servirebbero per crescere nella formazione didattica.

L’anno scorso, nel giorno delle prove c’è stato un assenteismo di massa nella maggior parte delle scuole italiane, mostrando il dissenso non solo da parte degli studenti delle scuole superiori ma anche dai genitori di bambini delle elementari e medie. Per questo oggi abbiamo fatto questa azione, per dimostrare che siamo contro a questo modello di scuola azienda, che tramite l’alternanza scuola-lavoro ci fa uscire dai nostri istituti con una formazione povera e che porta solo ad etichettare gli studenti e a classificare le scuole! Ci fanno perdere 200 ore di scuola per andare a fare degli stage, non pagati, piuttosto che continuare ad apprendere reali saperi che ci possono essere più utili durante la nostra carriera scolastica e nella nostra vita. Con questi stage siamo ridotti a manodopera gratuita, eseguendo lavori che non c’entrano niente con l’indirizzo della scuola che frequentiamo. È l’ennesimo tentativo di trasformare la scuola in un azienda e privare gli studenti dei propri diritti.

Noi non ci stiamo a tutto questo, crediamo che uno studente possa essere libero di andare a scuola senza essere obbligato a lavorare e che non debba essere etichettato da inutili prove ministeriali!

Inoltre in seguito a questa iniziativa vogliamo lanciare un’assemblea studentesca mercoledì 16 marzo alle Laura bassi per continuare a parlare di questi problemi che viviamo ogni giorno a scuola e continuare a organizzare mobilitazione!

Collettivo Autonomo Studentesco Bologna

sabato 5 marzo 2016

USA antifascisti arrestati mentre contestano il Ku Klux Klan - polizia e stato borghese Usa agiscono già come se Trump fosse Presidente




Rilasciato il leader studentesco arrestato in India, dopo un grande movimento di denuncia e lotta, appoggiato dal PCI maoista

India: JNU Student Union President Kanhaiya Kumar Released On Bail After Being Arrested for Sedition






Torino, studenti occupano un'aula del Campus Einaudi per contestare Israele





Nonostante il ritiro dell'autorizzazione da parte dell'Ateneo, si è svolta l'assemblea voluta da Progetto Palestina, Collettivo Universitario  Autonomo e Studenti Indipendenti 

Senza incidenti l'assemblea studentesca contro l'Università di Haifa al campus Luigi Einaudi, nonostante il ritiro dell'autorizzazione da parte dell'Università di Torino. Poco prima delle 17 un centinaio di ragazzi ha occupato l'aula D5 del complesso in Lungodora Siena.
L'incontro era stato lanciato dal Progetto Palestina, dal Collettivo Universitario  Autonomo e da Studenti Indipendenti per discutere dell'appello per il boicottaggio dell'Istituto Technion di Haifa con cui Politecnico e Università nei mesi scorsi hanno siglato diversi accordi di collaborazione: in un primo momento l'amministrazione dell'ateneo aveva concesso lo spazio per la conferenza, ma in seguito alle proteste di alcuni docenti per la mancanza di contraddittorio il rettore Gianmaria Ajani aveva fatto marcia indietro. Gli universitari però hanno deciso che l'incontro si sarebbe svolto comunque e questo pomeriggio si sono radunati nell'atrio del campus per occupare poi l'aula.

"Anche senza autorizzazione ci prendiamo lo spazio che pensiamo ci spetti - ha spiegato una delle militanti - Non volevamo una conferenza con contraddittorio, ma un dibattito dove abbiano voce quelle persone che pensano non sia giusto che gli atenei italiani collaborino con un istituto che collabora alla costruzione di tecnologie militari che sono utilizzate per colpire i palestinesi".
All'incontro hanno partecipato anche alcuni professori dell'università, tra cui l'ordinario di antropologia Piero Paolo Viazzo, l'ordinario di psicologia Roberto Beneduce, l'associata d'inglese a scienze politiche Elana Ochse e altri docenti e ricercatori torinesi che hanno firmato l'appello.

Nell'aula anche esponenti della comunità palestinese di Torino, mentre è intervenuto l'attivista israeliano per il boicottaggio dello Stato di Israele Ronnie Barkan. Durante l'incontro è stato proiettato anche un video di studenti palestinesi che chiedono di boicottare il Technion.

venerdì 4 marzo 2016

Pesante attacco al diritto di sciopero e di lotta contro gli studenti. La Buona Scuola di Renzi è Scuola di Polizia


"Invocare il diritto di sciopero non salva lo studente che blocca l'ingresso della scuola a compagni e professore":
Con linguaggio questurino e da Santa Inquisizione, la Cassazione con sentenza 7094 conferma una sentenza di condanna di studenti che attuavano il picchetto davanti alla scuola 'per interruzione di pubblico servizio e violenza privata'.
"Inutile invocare il diritto di sciopero garantito dall'art. 18 della Costituzione..", per la Cassazione con linguaggio astruso si tratta di un "diritto difficilmente riconducibile alle situazioni soggettive ravvisabili in capo allo "studente" (ma che significa?), "i diritti fondamentali trovano un limite. L'esercizio del diritto di sciopero come di riunione e di libera manifestazione del pensiero 'cessa di essere legittimo' quando travalichi nella lesione di altri interessi costituzionalmente garantiti".
Così sciopero, riunioni, manifestazioni ecc. sono di fatto vietati
Aberranti motivazioni da Stato di polizia e da fascismo di Stato!
Nella discussione in Cassazione, il Gup, bontà sua aveva 'suggerito' sistemi alternativi,(agli scioperi e occupazioni) per 'instaurare un dialogo costruttivo con compagni di scuola e insegnanti come l'autogestione programmata con obbligo di preavviso'.
Lo stato borghese pretende di imporre agli studenti pure come si deve protestare... in maniera da non disturbare il manovratore e che gli studenti si muovano come soldatini di una recita a soggetto.
Ma in questa udienza-decisione della Cassazione vi sono altre aberrazioni affermate.
Per giustificare la repressione verso gli studenti d'avanguardia più attivi, si afferma testualmente
'il leader o i leaders studenteschi sono 'soggetti intellettualmente attrezzati' perfettamente in grado di comprendere il carattere antisociale delle proprie azioni'.
Per cui essere studenti consapevoli e attivi nell'esercizio dei propri diritti è per la Cassazione, un reato, una aggravante da condannare.
Per la Cassazione sono ammessi d'esercitare i diritti solo studenti stupidi e non consapevoli!

Questa sentenza aberrante è nascosta dalla stampa borghese ma  è pronta ad essere usata contro le lotte degli studenti

E' giusto ribellarsi!
studenti Red Block
marzo 2016

giovedì 3 marzo 2016

RITORNA ATTIVO DA OGGI IL BLOG DI RED BLOCK PER RICOSTRUIRE IL FILO ROSSO DELLA GIOVENTU' COMUNISTA

Vogliamo cominciare pubblicando le immagini di alcune copertine dei numeri di  Red Block, per ripercorrere la memoria storica.
Nella parte laterale del blog potete trovare in pdf l'ultimo numero (23) come archivio di Red Block.


















lunedì 7 settembre 2015

IL SITO E' MOMENTANEAMENTE SOSPESO

THE WEBSITE IS TEMPORARILY SUSPENDED

LE SITE EST TEMPORAIREMENT SUSPENDU