sabato 12 marzo 2016

Bologna 11 marzo - per Francesco Lorusso in 1.000 a sventolare le stesse bandiere rosse di 39 anni fa




Centinaia e centinaia di persone hanno partecipato nella serata di oggi al corteo “per Francesco e le lotte di oggi”, nel giorno del 39esimo annivarsario dell’uccisione diFrancesco Lorusso per mano dei Carabinieri,promosso dal Cua con la partecipazione di altre realtà cittadine. In piazza, tra i gruppi pià numerosi, anche i facchini protagonisti delle lotte nella logistica degli ultimi anni e glioccupanti che in città lottano in prima persona per  il diritto all’abitare. Partito da piazza Verdi, il corteo è sfilato lungo via de’ Castagnoli e poi in via Mascarella, dov’è stato deposto un mazzo di rose rosse sotto la lapide che ricorda il punto in cui Lorusso morì...

venerdì 11 marzo 2016

Nella giornata di memoria a Francesco Lorusso, contestazione degli studenti alla rappresentante dell'amministrazione dell'Università di Bologna. Responsabile della militarizzazione dell'ateneo.

Commento del video di Hobo su youtube

Contestazione alla rappresentante dell'amministrazione dell'Università di Bologna, responsabile della militarizzazione dell'ateneo e dei baroni della guerra. Con voi e il Pd nessuna memoria condivisa!

Commento del video di Hobo su youtube

Compagne di tre differenti generazioni depositano i fiori alla lapide di Francesco Lorusso e strappano l'ipocrita fascia dell'Unibo, complice di tutto ció contro cui Francesco e noi lottiamo

giovedì 10 marzo 2016

A Treviso striscioni razzisti contro studenti immigrati. Ci vuole la gioventù comunista per ricacciarli a calci nelle fogne. FASCISTI CAROGNE TORNATE NELLE FOGNE!

Attaccato nella notte striscione razzista da parte di merde fasciste nelle scuole trevisane.


Organizzare l'antifascismo militante in ogni ambito!
Chiudere tutte le sedi fasciste!
I fascisti non devono fare propaganda razzista tranquilli per le strade!
Per difendere la legge costituzionale sull'apologia di fascismo, che è un reato!

Red Block

Ogni fascista va trattato così

mercoledì 9 marzo 2016

In tutto il mondo gli studenti che lottano sono tanti, danno fastidio e sono scomodi ai governi fascisti - Messico nuovi studenti uccisi mentre la polizia dello Stato narcoterrorista del Messico, asservito all'imperialismo USA, aggredisce un bus di padri e madri dei 43 studenti uccisi e scomparsi a Ayotzinapa

Sono 5 questa volta gli studenti che sono scomparsi in Messico. La repressione di uno stato apertamente fascista si fa avanti in collaborazione con la criminalità dei narcos.
Ricordiamo che i 43 studenti uccisi l'anno scorso sono stati presi dalla polizia messicana e consegnati hai narcotrafficanti, che li hanno uccisi e poi bruciati.




IL MANDANTE








martedì 8 marzo 2016

Dedicato alle future giovani leve dello sciopero delle donne - una ragazzina al blocco degli operai di Brignano - dei giorni scorsi


Dalla Tunisia .. assemblea dei giovani studenti tunisini su i diritti delle donne nelle lotte di liberazione nazionale e rivoluzionarie

                                                                                                           DIPARTIMENTO DI ITALIANO


ORE 13:00 AULA C8

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, gli studenti del dipartimento di italiano sono invitati ad una proiezione/dibattito sul significato di questa giornata, le sue origini, come oggi nel mondo le donne lottano per i propri diritti con un ruolo determinante anche nelle lotte di liberazione nazionale e rivoluzionarie e nelle lotte contro l’oscurantismo
Durante il dibattito collegamento con la lotta delle donne in Italia

PROIEZIONE FILM “WE WANT SEX”

da pc 3 marzo - Nuovo opuscolo sulla Tunisia realizzato dal campo di battaglia - richiedi a pcro.red@gmail.com


Studenti di Milano del liceo Donatelli e liceo Pascal in lotta contro il preside sceriffo, che attua da più di un mese metodi di repressione contra la libertà di pensiero degli studenti. Ecco il moderno fascismo che avanza all'interno della "buona scuola" di Renzi.



Di seguito riportiamo il comunicato del C.A.S.C. Lambrate

Prendiamo parola per raccontare quello che è successo sabato al liceo Donatelli e al liceo Pascal di Milano e più in generale per raccontare la difficile situazione che si è andata a creare in queste scuole negli ultimi mesi.
Infatti i due licei da quest’anno hanno una nuova preside che si è contraddistinta per aver usato metodi repressivi e intimidatori nei confronti di tutte le componenti scolastiche allo scopo di mantenere un controllo totale su quello che avveniva a scuola.
Per la prima volta da quando gli studenti delle due scuole hanno memoria si è cercato di censurare il giornalino studentesco (a causa di un articolo che parlava di Buona Scuola), non sono stati approvate assemblee durante l’autogestione perché “troppo politiche”, non si possono più affiggere volantini e striscioni senza permesso e addirittura quattro studenti sono stati puniti per aver organizzato un dibattito durante l’intervallo.
Secondo la preside in questione chi esprime liberamente le proprie idee è o un plagiatore di minori oppure una vittima di qualche altro plagiatore. La Polizia a scuola viene chiamata come se fosse prassi ordinaria, come quando giovedì sono arrivati i Carabinieri al Donatelli perché due ex-studenti avevano avuto la folle idea di andare a trovare i loro vecchi professori.
In questi mesi più volte studenti sono stati minacciati singolarmente di essere sanzionati e denunciati perché volevano esprimere il proprio dissenso, cercando di isolare le voci dissonanti dalla presidenza e di descriverle come un esiguo gruppo di estremisti.
Sabato tutti gli studenti delle due scuole hanno dimostrato di essere uniti e di non accettare più forme prepotenti di autoritarismo da parte della presidenza. Infatti la mattina si è svolto un corteo interno contemporaneamente nelle due sedi diretto in presidenza per consegnare tutti insieme una lettera in cui si chiedeva la modifica del suo comportamento.
Durante un franco confronto svoltosi nella palestra del Donatelli davanti a tutti gli studenti, alla preside è stato chiesto conto delle sue iniziative, ma quando i toni del confronto si sono alzati ha abbandonato la scuola sostenendo di essere diretta nella altra sede, dove però non è mai arrivata.
Questa figura di preside ci ricorda molto quella del Preside-Manager descritto nella legge 107, la Buona Scuola di Renzi: autoritario e gerarchico con studenti, professori e ATA e invece asservito ai potenti nell’applicare leggi ingiuste e impedire le forme di dissenso.
Crediamo che gli studenti del Donatelli e del Pascal sabato abbiano dato una grande prova di forza! Siamo con loro nella lotta contro le gerarchie e nella resistenza quotidiana contro la Buona Scuola che portiamo avanti per rendere i luoghi del sapere luoghi migliori, aperti al dialogo e al pensiero critico.
Continueremo a monitorare questa situazione sicuri che finché saremo determinati nessun preside sceriffo potrà fermarci!
C.A.S.C. Lambrate
Rete Studenti Milano
Collettivo Autonomo Virgilio
Collettivo Hajech
Collettivo Autonomo Donatelli
Collettivo Autogestito Pascal
Collettivo Politico Manzoni
Collettivo Autonomo Tenca
Collettivo CUBO Boccioni
Collettivo Autonomo Tito Livio
Collettivo Berchet
Collettivo Indipendente Agnesi
Collettivo Carducci

lunedì 7 marzo 2016

Red Block - Costruire la gioventù comunista è obbligo per la rivoluzione, senza la ribellione dei giovani non si può distruggere il capitale e costruire il socialismo.

Riportiamo una famosa citazione di Mao sui giovani.


Il mondo è vostro, come nostro, ma in ultima analisi è vostro. Voi giovani, pieni di vigore e vitalità, siete nel fiore della vita, come il sole alle otto o alle nove del mattino. Le nostre speranze sono riposte in voi.
Il mondo vi appartiene.

Mao Tse-Tung (17 novembre 1957)