mercoledì 6 febbraio 2013

19 gennaio - contestazione studentesca a Palermo all'inaugurazione dell'anno accademico all'università - report e volantino

Il 19 gennaio 2013 gli studenti dell'università di Palermo hanno contestato il Rettore Lagalla e altri personaggi istituzionali  contro l'inaugurazione-farsa del nuovo anno accademico.

La cittadella è stata fittamente riempita di camionette della polizia, volanti e sbirri in borghese per la riuscita dell'inaugurazione.
Presenti diverse decine di studenti, questi hanno voluto esprimere il loro dissenso nei confronti del Rettore e di tutti gli esponenti dell'università, hanno aperto uno striscione davanti la facoltà d'ingegneria (dove stava per cominciare l'evento) e a colpi di slogan hanno infastidito la cerimonia e i partecipanti.

Il giorno successivo all'applicazione definitiva del decreto Gelmini nell'ateneo palermitano, "non abbiamo nulla da festeggiare" hanno gridato al megafono gli studenti: non ci sta bene che l'università venga smantellata per colpa dei responsabili che, collaborando attivamente o all'applicazione delle riforme del governo, vogliono scaricare i costi della crisi sugli studenti. 
Mentre venivano denunciate le precarie condizioni dell'università palermitana a causa della riduzione dei fondi destinati all'istruzione pubblica, la riduzione delle borse di studio e delle mense, il livellamento verso il basso dell'istruzione basata sulle logiche del profitto, il Rettore intratteneva il sindaco di Palermo Orlando che, giunto alle porte della facoltà, è stato criticato a suon di "non ci rappresenta nessuno" e "vergogna".

Al suo arrivo, gli studenti hanno tentato di entrare all'interno dell'aula magna ma sono stati bloccati dallo schieramento della polizia che ha sbarrato l'ingresso, provocando così qualche piccola tensione e spintone tra i poliziotti e gli studenti.

Rimasti davanti ai poliziotti in cordone, gli studenti hanno denunciato quanto fosse grave il fatto di impedire loro il diritto di parola all'inaugurazione, in quanto avrebbero interrotto le "belle parole" (e il successivo buffet, a carico di chi paga le tasse!) di Lagalla e company per dare il punto di vista di chi subisce le riforme e l'austerity giornalmente, sempre più pesantemente; "chiediamo diritti ci danno polizia, è questa la loro democrazia" è stato lo slogan gridato mentre la polizia spingeva gli studenti per allontanarli dalle porte.

Alcuni studenti, aderenti al Circolo di proletari comunisti, in particolare hanno ribadito che, proprio perché dal centro-destra al centro-"sinistra" le riforme sono sempre a discapito delle masse popolari, anche in questa occasione nessun voto per le prossime elezioni nazionali ma un'azione invece di boicottaggio attivo che indichi la via della ribellione contro il sistema.

Un'azione di lotta significativa quella di oggi, l'intento dei giovani era quello di interrompere la farsa e, nonostante non si siano introdotti nell'aula magna, hanno dato filo da torcere agli organizzatori della cerimonia disturbandola con il baccano, la denuncia, gli slogans senza sosta.


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CONTRO L'INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO 2013 E LA FARSA-INAUGURAZIONE DEL RETTORE!

Il rettore ha invitato tutti, anche gli studenti, a partecipare all'inaugurazione del nuovo anno accademico: ci fa, o ci è?

L'anno appena concluso si è rivelato peggiore dei precedenti e possiamo già da ora pronosticare che questo non sarà migliore.

In linea con le riforme sull'istruzione del governo, le università sono smantellate su tutti gli aspetti, dai programmi didattici striminziti, le strumentazioni inesistenti e le aule piccole e in numero insufficiente. Di contro, gli studenti subiscono l'aumento costante delle tasse universitarie (il cosiddetto "diritto allo studio", aumentato da 80 a 140 euro!); sugli studenti, come i lavoratori, i proletari, le masse popolari, vogliono far gravare il peso di una crisi che il capitalismo ha creato.

Dove vanno a finire i 50 euro per prova d'ingresso, ulteriore attacco al diritto universitario, che non tiene conto delle condizioni economiche delle famiglie? Questi milioni, a quale titolo vengono spesi?

Mentre le scuole dell'istruzione privata raggiungono fondi pubblici (!) da parte del governo Monti appena caduto, le borse di studio dedicate alla scuola pubblica vengono dimezzate... Sei idoneo alla borsa di studio? Mi dispiace, non ne sei vincitore!

Non dimentichiamo il famoso UNIPARKING: il parcheggio a pagamento all'interno di Viale delle Scienze, ad un costo onerosissimo per gli studenti, che permette un numero ridicolo di abbonamenti più "economici" e del quale ancora non si hanno notizie certe sui metodi di criterio di affidamento...

Grave è, anche, la drastica delibera del Senato accademico di "snellire" le prove scritte di tutti gli esami delle lingue, per tutti i corsi o quasi, rendendo l'esame un puro test a scelta multipla, livellando verso il basso le conoscenze e la preparazione. Ma questo è soltanto un assaggio...

Ma allora cosa abbiamo da festeggiare, in questa inaugurazione? Proprio nulla!
Le scelte dell'ateneo palermitano dipendono dal governo nazionale, dalle riforme che vogliono distruggere l'università, ma non dobbiamo sperare in un cambiamento radicale dall'insediamento del prossimo governo: sappiamo tutti bene che tutti i governi, da centro-destra a centro-sinistra, sono tutti complici del peggioramento delle condizioni delle masse popolari, dei lavoratori, dei precari, dei giovani che non hanno possibilità di lavoro se non in cambio di salari miserabili, mentre la maggior parte di loro sono disoccupati.
Governi che puntano a sviluppare i poli d'eccellenza, quelli privati, e a lasciare al proprio stato moltissimi atenei italiani che rischiano giorno per giorno il default e rischiano così la chiusura immediata, il tutto scaricato sulle spalle degli studenti.
Applicando il metodo della “meritocrazia”, si cela dietro il progetto di un'istruzione sempre più scheletrica, forgiata sulla visione aziendale della vita e dello studio.

Abbiamo un compito importante, quello di creare un movimento studentesco che punti alla trasformazione totale di questo sistema, che è la causa principale della miseria e dello sfruttamento.
Lottiamo insieme contro le università-aziende, mobilitiamoci e organizziamoci; boicottiamo le elezioni, perché se non abbiamo diritti nessuno merita il nostro voto: piuttosto meritano di veder scatenata la nostra ribellione!


martedì 4 dicembre 2012

SALUTO ALLA CONFERENZA DEI GIOVANI RIVOLUZIONARI CANADESI

Cari compagni e care compagne,


Vi mandiamo un caloroso saluto di lotta dall’Italia, l’enorme distanza non ci permette di partecipare alla vostra importante conferenza ma sappiamo di perseguire gli stessi obiettivi nei nostri rispettivi paesi e questo fa si che le nostre lotte siano una sola.

In questa fase di crisi internazionale del capitale, le lotte dei lavoratori, degli studenti e delle masse popolari nei paesi imperialisti come i nostri assumono un’importanza particolare. le borghesie imperialiste infatti cercano di uscire dalla crisi a proprio vantaggio intensificando lo sfruttamento sulle masse interne ai propri paesi scaricandone i costi della crisi da loro creata.

L’aumento dell’imposizione fiscale e il taglio alla spesa sociale si traduce in riduzione di benessere per le larghe masse e l’attacco ai diritti fondamentali conquistati in decenni di lotte come quello all’istruzione, alla sanità al diritto effettivo di sciopero e così via. Tutto questo viene imposto per mezzo dello stato di polizia che diventa norma per reprimere l’iniziale resistenza spontanea delle masse a tutto ciò, oggi nei paesi imperialisti diventa sempre più chiaro come tutto ciò tenda a strutturarsi in moderno fascismo.

Abbiamo seguito la vostra importante lotta con attenzione nei mesi passati e diffuso qui in italia le notizie e i vostri documenti principalmente in scuole e università. In queste settimane anche nel nostro paese i giovani e in particolare gli studenti sono in prima linea contro il governo moderno fascista monti e quasi quotidianamente gli studenti delle scuole in particolare ma anche delle università contestano i vari ministri di questo governo ed esponenti politici dei principali partiti scontrandosi con la polizia ed infrangendo divieti alla libertà di manifestare e zone rosse.

Pensiamo che in questa fase della lotta di classe il principale ostacolo sia il riformismo anche travestito in forme radicali ma con parole d’ordine che deviano dal cuore del problema: la rivoluzione come mezzo per la conquista del potere politico da parte del proletariato.

In questa fase il nostro compito di giovani rivoluzionari è quello di contribuire con le nostre lotte in prima linea alla costruzione dei partiti rivoluzionari per dare il nostro contributo, dall’interno del ventre della bestia imperialista, alla rivoluzione proletaria mondiale al fianco delle guerre popolari già in corso in India, Perù, Filippine e Turchia.

Auguriamo buon lavoro alla vostra importante conferenza.

Viva la lotta dei giovani rivoluzionari!

Abbasso l’imperialismo!

Avanti verso l’organizzazione dei giovani proletari e ribelli!

ENGLISH VERSION   Dear comrades,

we send you a warm struggle salute from Italy, the huge distance doesn’t let us to participate at your important conference, but we know that we pursue the same targets in ours countries and this make our struggles as one.

In this international capitalistic crisis phase, workers’ struggles, the students ones end the popular masses ones in imperialist countries like ours take on a particular importance. In fact imperialist bourgeoisies try to exit from the crisis with their own advantage intensifying the exploitation of the masses inside their countries discharging the costs of crisis on them created by themselves.

The tax increases and cuts in social spending results in reduction of welfare for the masses and the attack on the fundamental rights won through decades of struggle such as education, healthcare, the effective right to strike, and so on. All of this is imposed by the police state that becomes the norm to suppress the initial spontaneous resistance of the masses against all of this, today in imperialist countries is becoming clear that everything tends to be structured into modern fascism.

We followed your importantstruggle with attentionand widespread news and your documents mainly in schools and universitieshere in Italy in the past months. In recent weeks the young people in our country and in particular the students are at the forefront againstof modern fascistgovernment of Monti and almost daily school students in particular, but also of universities, challenge the various ministers of this government and politicians of the main parties clashing with police and violating prohibitions on the freedom of demonstrations and such as red zones.

We think that at this stage of the class struggle the main obstacle isreformism also disguised in radical forms but with slogans that deviate from the heart of the problem: the revolution as a means for the conquest of political power by the proletariat.

In this stage, our task as young revolutionaries is to contribute at the forefront with our struggles to the building of revolutionary parties to make our contribution, from inside the belly of the imperialist beast, to the world proletarian revolution on the side of people's wars already underway in India, Peru, the Philippines and Turkey.

Enjoy working on your important conference.

Long live the struggle of the young revolutionaries!

Down with imperialism!

Towards the organization of young workers and rebels!

lunedì 3 dicembre 2012

IMPORTANTE CONFERENZA GIOVANILE RIVOLUZIONARIA IN CANADA

l'imminente Conferenza dei giovani e degli studenti rivoluzionari sponsorizzata dal PCR-RCP (Partito Comunista Rivoluzionario Canada).

Carpe Diem! Tracciare un Cammino Rivoluzionario!

Una conferenza organizzata dal PCR-RCP, avrà luogo nella prima settiamana di Dicembre.
Nonostante è intesa essere piccola e in forma privata, e finora è stata organizzata solo su invito, chiunque interessato alla partecipazione dovrebbe contattare seizethetime2012@yahoo.ca per dettagli precisi

Una piccola brochure sugli obiettivi dell'evento è disponibile qui:
http://practoronto.files.wordpress.com/2012/11/seizethetimepamphlet.pdf
(presto la traduzione in italiano su questo blog)

* * *
EVENTO ROSSO E DI AUTOFINANZIAMENTO

Amnistia e piena compensazione per tutte le vittime della repressione durante la Primavera Rossa!

Con Webster, Mise En Demeure e altri ospiti
Musica, vendita all'asta democratica, animazione politica e molto altro!

La solidarietà è una nostra arma!

Ingresso

$5, biglietto di solidarietà $10*
Giovedì, 6 Dicembre dalle 7pm al Cafè Chaos, 2031, rue Saint-Denis, Montreal

*Tutti i fondi andranno al Clac per la difesa legale.


lunedì 8 ottobre 2012

CONTRIBUTO AL MEETING ANTIFASCISTA INTERNAZIONALE DI DUBLINO


ITALIAN VERSION

L’antifascismo è quanto mai necessario come pratica quotidiana, come sappiamo dalla storia nei periodi come questo in cui il capitale attraversa crisi cicliche, le borghesie dei vari paesi la scaricano sulle masse popolari rendendogli la vita più povera e misera da un lato, dall’altro per arginare le lotte sociali di chi resiste a questo meccanismo avanza la reazione, gli stati “democratici” marciano verso il fascismo e a livello di base la borghesia punta anche sull’utilizzo di manovalanza fascista.

Questo processo si svolge sotto i nostri occhi in molti paesi europei in primis dove la lotta di classe è più approfondita, caso emblematico la Grecia dove lo stato reazionario utilizza i neo-fascisti di Alba Dorata sostituendola all’utilizzo delle convenzionali forze repressive.

Per questo la nostra pratica antifascista è vista all’interno della più larga strategia rivoluzionaria nel contrastare i piani della borghesia imperialista italiana, accumulare le forze con il fine della rivoluzione proletaria. Come diciamo dal 2001 dal g8 di genova la borghesia “marcia verso il moderno fascismo per mezzo dello stato di polizia”, la manovalanza fascista è solo il contorno, il principale fascismo è rappresentato dallo stato borghese che si reazionarizza grazie ad “elementi moderni” che gli permettono di non ricorrere ad una nuova marcia su roma.
 Questi elementi in Italia ma anche negli altri paesi imperialisti sono:

il ruolo dei sindacati ufficiali, strutturalmente integratisi e mezzo del potere per attaccare i diritti dei lavoratori e frenarne la ribellione.

il ruolo dei partiti della “sinistra” borghese che da revisionisti, adesso sono anch’essi strutturali del potere dello stato reazionario. In Italia l’ex DS (già ex PCI) adesso PD ha introdotto la precarietà, condotto guerre imperialiste cose non nuove per i riformisti, il salto di qualità è ideologico e avviene principalmente con il revisionismo storico. Un tema caro ai fascisti, quello della favola delle foibe, e fino agli anni ’60 argomento utilizzato solo dai fascisti del nord-est, adesso è patrimonio collettivo bipartisan. Un partito come rifondazione comunista durante un suo congresso ha invitato l’attore principale di una fiction sulla questione e alla protesta di alcuni delegati l’allora segretario Bertinotti ha fatto cacciare dalla sala questi delegati. In seguito Bertinotti (ex sindacalista) diverrà presidente della Camera dei Deputati, la terza più alta carico dello stato in italia. Quindi come dicevamo anche i partiti revisionisti che si richiamano seppur formalmente al comunismo, sono parte del moderno fascismo.

Secondo noi in Italia l’antifascismo è efficace solo in certe zone, “a macchia di leopardo” questo è dovuto a due fattori:
innanzitutto all’assenza di un coordinamento nazionale anti-fascista che si era provato a fare circa 2 anni fa, Poi naufragato a causa di una mentalità ristretta e settaria.

Secondariamente spesso la pratica di alcune realtà è unilaterale e/o parziale. Per tutto quello che abbiamo detto finora l’antifascismo non può limitarsi solo all’azione militante ne solo all’azione culturale. Noi pensiamo che l’antifascismo debba avere un’azione a 360 gradi ed essere composto da 3 componenti parallele:

innanzitutto militante: che è il primo presupposto per contrastare sul campo la manovalanza fascista

secondariamente sociale: agire tra le masse che sono continuamente influenzate dall’informazione borghese e quindi di tipo reazionario vedi i pregiudizi razziali ecc. spesso le masse per questo motivo pensano in maniera spontaneamente fascista, a questo va contrapposto un lavoro politico nei quartieri popolari per ribaltare  queste false concezioni e l’avanzare di idee reazionarie tra il popolo

terzo è l’aspetto culturale di riappropriazione storica dei valori dell’antifascismo contro il revisionismo storico.

Per fare degli esempi in cui da un lato sono stati applicati questi 3 aspetti dell’antifascismo in maniera efficace contro la nuova organizzazione fascista casapound foraggiata dalla borghesia in particolare dal partito di governo PDL di cui è costola ma anche tollerata dall’altro partito di governo di PD si possono citare gli episodi di Napoli 2010 e Palermo 2011.

Nel primo caso un’occupazione di un convento da parte dei fascisti è stata contrastata e respinta sia con la forza militante che con l’intervento sociale nel quartiere che si è schierato con gli antifascisti che hanno occupato un altro stabile nello stesso quartiere.

A Palermo invece, città dove operiamo, in seguito alla provocazione da parte dell’organizzazione fascista che non raggiunge neanche la decina di militanti ma che protetta dallo stato voleva presentare un libro alla libreria mondadori (di Berlusconi) in centro città. Un fronte di compagni di diverse aree politiche dagli anarchici, all’autonomia operaia ai comunisti ha fatto un profondo lavoro sociale e culturale nei luoghi e settori in cui opera e prendendo la piazza con un sit-in si è riusciti a far annullare l’evento e spostarlo di un mese. Durante questo mese è proseguito questo lavoro in forme massicce, i fascisti hanno fatto diventare la presentazione un evento nazionale chiamando a raccolta i loro militanti da tutta la sicilia, dalla calabria e facendo venire anche una delegazione da roma compreso il loro capo. La vittoria militante sul campo che ne è seguita è ben documentata da un video su youtube è spiegabile solo con l’utilizzo di tutte e tre le componenti.

Per concludere vorremmo invitare tutte le forze antifasciste e rivoluzionarie a partecipare alla Conferenza Internazionale di Sostegno alla Guerra Popolare in India che si terrà il prossimo 24 Novembre in Germania ad Amburgo.
La partecipazione attiva e il sostegno alla rivoluzione indiana in questa fase è molto importante in quanto lo stato indiano nel tentativo disperato di soffocare la più grande rivoluzione in corso del mondo sta usando metodi genocidi e fascisti come l’invio di 70mila paramilitari (pari al numero delle forze d’occupazione in Afghanistan) attacco delle popolazioni che sono parte integrante della Guerra Popolare con l’istituzione di campi di concentramento, utilizzo di vigilantes armati da parte delle multinazionali che a causa della GP non possono istallarsi in quelle zone ecc ecc, crediamo che una rivoluzione di questa portata sia la più alta e completa forma di antifascismo al di là del soggetto che la guida e vada sostenuta da tutte le componenti antifasciste come già effettivamente sta avvenendo in Germania a cui hanno aderito forze molto eterogenee tra di loro

Invitiamo a contattare gli organizzatori ai seguenti indirizzi email :

Bündnis gegen imperialistiche Aggression - BGIA (Hamburg): indien_hh@yahoo.de
International committe support people's war India: csgpindia@gmail.com 

e a consultare l’appello a questi indirizzi:





Saluti rivoluzionari
Red Block Italia

ENGLISH VERSION

Anti-fascism is more necessary than ever as a daily practice, as we know from history in times like this where capital through cyclical crises, the bourgeoisie of the various countries dump it on the masses making life more miserable and poor on the one hand, on the other one to curb the social struggles of those who resist this mechanism the reaction progresses, the 'democratic' states  march towards fascism, and at a basic level, the bourgeoisie also focuses on the use of fascists.

This process takes place before our eyes in many European countries in particular where the class struggle is more thorough, emblematic case of Greece where the state uses the reactionary neo-fascist Golden Dawn replacing the use of conventional forces of repression.

That's why our anti-fascist practice is seen in the wider revolutionary strategy to counter the plans of the Italian imperialist bourgeoisie, accumulating forces with the goal of proletarian revolution. As we say since 2001 by the G8 in Genoa the bourgeoisie "march to the modern fascism by means of the police state," the fascists militants is just the outline, the main fascism is represented by the bourgeois state that reactionarize itself thanks to "modern elements" that allow it not to use a new “march on Rome”.
These elements in Italy but also in other imperialist countries are:

The role of the official trade unions, structurally integrate themselves with power and its weapon to attack the rights of workers and curb their rebellion.

The role of the parties of the "left" bourgeois that from revisionists by now are also structural of the power of the reactionary state. In Italy the former DS (already ex PCI) now PD has now introduced the precariousness led imperialist wars, these are not new things for the reformists, the leap is ideological and occurs primarily with historical revisionism. A theme dear to the fascists, that the story of sinkholes, and until the '60s argument used only by the fascists in the north-east of Italy, is now bipartisan collective heritage. A party like Communist Refoundation during a congress called on the main actor in a drama on the sinkholes issue and after the protest of some delegates, they have been thrown out of the room by the secretary of party Bertinotti. Following Bertinotti (former trade unionist) will become president of the Chamber of Deputies, the third highest by the state in Italy. So as we said even the revisionist parties who refer to communism although formally, are part of modern fascism.

In our opinion anti-fascism in Italy is only effective in certain areas, "patchy". This is due to two factors:

First, the absence of a national anti-fascist coordination who had tried to make about 2 years ago, then foundered because of a narrow-minded and sectarian.

Secondly, often the practice of some comrades is one-sided and / or partial. For all that we've been talking, anti-fascism can not be limited neither only in militant action nor only in cultural action.

We think that the action should have anti-fascism to 360 degrees and be composed of three parallel components:

First militant aspect, who is the first condition to fight on the field fascist militants.

Secondly social aspect, working among the masses who are continually influenced by information and therefore bourgeois reactionary see racial prejudice, etc.. often the masses by this way think so spontaneously fascist, it’s necessary offset this by a political work in the popular districts to reverse these misconceptions and the advance of reactionary ideas among the people.

Third is the cultural aspect, of historical re-appropriation of anti-fascist values ​​against historical revisionism.

To give some examples in which these three  anti-fascists aspects have been applied effectively against the new fascist organization Casapound supported by the bourgeoisie, in particular by the ruling PDL of which is rib and well tolerated by the other party of government PD, which include the  episodes of Naples 2010 and Palermo 2011.

In the first case, an occupation of an abandoned  convent by the fascists was opposed and rejected both by the militant force and by social intervention in the district that has sided with the anti-fascists who occupied another building in the same neighborhood.

In Palermo, however, the city where we operate, as a result of provocation on the part of the fascist who does not even reach the ten militants but protected by the State wanted to present a book in the library Mondadori (owned by Berlusconi) in the city center. A comrades front formed by different policy areas such as anarchists, communists and, autonomy of social centres took a deep social and cultural work in the places and areas in which they operate and taking the square with a sit-in has managed to cancel the event and postpone it to a month after. During this month, this work has continued in massive forms, the fascists transform the presentation like a national event and mobilizing their activists from all over Sicily, Calabria (southern region of Italian peninsula) and mobilising also a delegation from Rome including their leader. The militant victory on the field that followed is well documented by a video on youtube can be explained only with the use of all three components.

Finally we would like to invite all the anti-fascist forces and revolutionary to participate in the International Conference of Support of People's War in India, which will be held on November 24 in Hamburg, Germany.
The active participation and support of the Indian revolution at this stage is very important as the Indian state in a desperate attempt to stifle the greatest revolution in the course of the world is using methods like genocide and fascist paramilitary sending 70 thousand (equal to the number occupation forces in Afghanistan) attacking the people which are integral part of the People's War with the establishment of concentration camps, the use of vigilantes armed by multinationals that due to the PW can not settle down in those areas etc etc, we believe that a revolution of this magnitude is the highest and most complete form of anti-fascism beyond the subject that guide it and should be supported by all members of anti-fascist as indeed is already happening in Germany that have joined forces very different among themselves.

Please contact the organizers at the following email addresses:
Bündnis gegen imperialistiche Aggression - BGIA (Hamburg): indien_hh@yahoo.de
International committe support people's war India:
csgpindia@gmail.com 

and to refer the appeal to these addresses:




Revolutionary greetings
Red Block Italy


domenica 7 ottobre 2012

LA RABBIA DEGLI STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO MONTI


Dal blog proletaricomunisti.blogspot.com


Ieri 5 ottobre gli studenti delle scuole superiori sono scesi in piazza in numerose città italiane, da Milano a Palermo.
L'autunno di lotta si è finalmente acceso e sembra essere partito con buoni propositi. Un autunno caldo che già dal primo appuntamento in piazza ha visto la partecipazione combattiva di studenti che non si sono fermati neanche davanti alle gravi provocazioni della polizia e hanno colpito  luoghi-obiettivo e con parole d'ordine non indifferenti.
Rivendicazioni non puramente studentesche (come quella contro la riforma sull'istruzione che taglia i fondi alle scuole pubbliche, per una scuola libera dalle logiche dell'aziendalismo) ma che si sono allargate a quelle lavorative, e al rifiuto che a pagare gli effetti di questa crisi siano i proletari, i lavoratori e le masse popolari, contro la casta e in alcune città come Palermo gli studenti hanno posto in piazza la critica alle elezioni e ai partiti istituzionali.

A Roma alcuni cortei sono partiti in diversi punti della città per poi concentrarsi in un unico corteo, puntando al ministero della Pubblica Istruzione,  poi bloccato dalle forze dell'ordine. Gli studenti vengono caricati a Porta Portese dalla polizia che rispondono con lancio di oggetti.  Alcuni giovani  vengono trascinati a terra,minacciati con un manganello puntato alla gola e poi identificati in questura. Il corteo dopo essersi sciolto lascia l'appuntamento a giovedì prossimo per un'assemblea cittadina. Quattro gli agenti di polizia contusi.

A Milano le parole d'ordine sono “contro la mercantilizzazione del sapere” e “no alla privatizzazione della scuola pubblica”: un'agenzia San Paolo viene riempita di volantini e scritte e la sede SIAE colpita con fumogeni. Alcuni feriti e cariche ingiustificate all'arrivo del corteo formato da centinaia di studenti in prossimità del palazzo della Regione. «Alcuni di noi sono caduti e sono stati travolti», dice un manifestante. La città viene messa sotto controllo dagli elicotteri delle forze dell'ordine.
Ma Romano La Russa (Pdl), dice che il corteo è formato solo da finti studenti facenti parte di organizzazione di estrema sinistra, “per deturpare e mettere a soqquadro un'intera città”. E la risposta di Formigoni è “dobbiamo tirare la cinghia tutti in questo momento di crisi in cui le risorse scarseggiano”!

A Torino pesanti cariche e studenti finiti in ospedale. La repressione poliziesca è molto accesa nel capoluogo piemontese per la presenza della Fornero (che poi non si è presentata), di Fassino e del ministro Profumo al nuovo campus universitario “Einaudi”: quartiere militarizzato e forte tensione nell'aria. Al tentativo degli studenti di forzare il cordone di polizia, partono cariche infuriate. Il corteo non si scioglie alla prima carica dei poliziotti ma continua per diverso tempo per infastidire i presenti all'interno dell'università. Al termine della manifestazione gli studenti tengono un'assemblea e concludono con un sit-in durante il quale vengono bruciate fotografie di Monti, Profumo, Fornero, Cota e Fassino, oggetto di slogan durante tutta la giornata.

A Palermo circa 2000 studenti scendono in piazza. Tra slogan come “noi la crisi non la paghiamo”, “siete bravi solo a tagliare”, cartelli contro il governo Monti, alcuni slogan contro la Digos presente in piazza. Al termine della manifestazione gli studenti sono giunti al palazzo della regione sotto il quale i giovani, con lo striscione “nessuna fiducia nella casta”, hanno bruciato  tessere elettorali affermando che alle prossime elezioni regionali gli studenti non voteranno nessun partito perché non bisogna dare nessuna fiducia a chi scalda poltrone e appesantisce le condizioni economiche degli studenti, delle famiglie.
A Pisa gli studenti attaccano la camera del commercio, alcune banche e nel momento in cui il corteo si dirige al palazzo del comune, gli studenti trovano il cordone della polizia a difesa del palazzo. Momenti di tensione tra le due parti.

E' importante e da sottolineare come l'astensionismo al voto sia diffuso anche tra i più giovani che non credono più nel “meno peggio” bensì hanno  le idee chiare sulla realtà della politica istituzionale. Il movimento studentesco non è qualunquista e ha dimostrato di essere politicizzato a livello nazionale, slegato da partiti istituzionali e sindacati confederali che vanno a braccetto con i padroni ed il governo; gli studenti hanno tenuto alto il livello di scontro nei punti focali delle città fronteggiando la forte repressione poliziesca.
Sbirri che si accaniscono contro studenti dai 14 ai 18 anni in maniera indescrivibile, che si accaniscono in coppia o in “tripletta” contro uno studente inerme. E' questa la scena in tutte le città in cui i cortei hanno forzato i cordoni delle forze dell'ordine, scena che si ripete per ogni movimento studentesco nei momenti più caldi della lotta ma che dà pienamente idea dell'attacco fascista di cui  l'istruzione, come il settore lavorativo, della sanità ecc è vittima.
E' positivo l'elemento “contro il governo” di questo movimento studentesco, vedi le fotografie bruciate a Torino e l'attacco ai vari palazzi.

E' con queste parole d'ordine e con queste rivendicazioni che si allargano all'esterno del singolo settore dell'istruzione che è possibile legare le lotte studentesche alle lotte dei lavoratori, precari, disoccupati, degli operai nelle fabbriche a livello nazionale. E' quel passo in avanti che i vari movimenti devono fare per una combattività e un terreno di lotta che puntino a una mobilitazione di lunga durata e che possa fronteggiare con più grandi numeri gli effetti nefasti della crisi capitalista e la classe borghese artefice dell'attacco alle masse proletarie.

DAL QUEBEC RIVOLUZIONARIO


 I compagni del PCR-Canada ci hanno fatto pervenire questo messaggio contente un collegamento verso un documentario interessante sull'estrema sinistra nel movimento studentesco.

PC maoista di Francia

  Cari compagni,

La televisione di stato canadese ha diffuso questa settimana un grande reportage sull'estrema sinistra di Montreal, nel contesto del recente sciopero studentesco. Il reportage cita largamente la nostra organizzazione (più importante che il ruolo che noi abbiamo giocato nei fatti...). Si possono vedere delle immagini fornite dalla polizia sullo scontro che ha avuto luogo alla manifestazione del primo maggio 2011 a Montreal e su montature  e perquisizioni che si sono succedute. Ci sono anche belle scene delle azioni principali svolte nel quadro dello sciopero studentesco.

Potete guardare il reportage su: http://www.tou.tv/enquete/S2012E01 (sito alternativo: http://www.radio-canada.ca/widgets/mediaconsole/medianet/6069298).

giovedì 4 ottobre 2012

IMPORTANTE MEETING ANTI-FASCISTA IN IRLANDA

Il piano della settimana

Venerdi sera:
Aperitivo privato per i membri AFA e gli ospiti internazionali. Sarà presentato un opuscolo su la 'La storia dell'estrema destra e la Resistenza Anti-Fascista in Irlanda dal 1945 ad oggi'.

Sabato primo pomeriggio:
Conferenza privata degli Anti-fascisti irlandesi e internazionali per mettersi in rete, scambiare informazioni e avviare migliori legami

Sabato pomeriggio:
Incontro pubblico con gli attivisti Europei con sguardo allo stato attuale della politica anti-fascista in Europa e discussione su cosa il futuro ha in cantiere per il movimento. Relatori da Inghilterra, Svezia, Plonia, Italia e Grecia

Sabato notte:
Concerto con The Wakes, The Freebooters, The Bionic Rats, Section 4, Costello and Clash Jam Wallop. DJ da Glasgow, Leeds, Galway e Dublino.

Domenica Sera
Passeggiata guidata anti-fascista e di storia radicale della città di Dublino con inaugurazione speciale di murales e placca. A seguire sessione musicale nel The Cobblestone con Rónán Ó Snodaigh (Kila), Ciaran Murphy, Lynched, Pol MacAdaim e altri.

domenica 23 settembre 2012

NON SERVONO GLI UTILI IDIOTI CHE SPERANO IN NAPOLITANO, AVANTI CON LA LOTTA STUDENTESCA!


Recentemente un gruppo  di "studentesse e studenti dell'università degli studi di palermo" (?)
ha scritto una lettera-appello al presidente Napolitano.
I punti toccati sono quelli della precarietà, del futuro per niente roseo degli studenti, dei tagli all'istruzione e il conseguente diritto allo studio che diventa ogni giorno di più un privilegio di pochi.

Banale e scontata la risposta di Napolitano che, lavandosene abilmente le mani delle rivendicazioni degli studenti, dice di "non perdere la fiducia sul futuro del nostro paese" e di "aver sollecitato risposte concrete da parte del governo". Ma quali risposte concrete ha sollecitato? Cosa c'è di concreto in questa ridicola risposta?

La verità è che lui, come tutti gli altri "Barabba" esponenti dello stato, non ha nessun interesse a cambiare lo stato delle cose. Semmai le cambia in peggio, accentuando la forbice ricchi-poveri proprio come sta facendo questo governo "sollecitato" dal caro presidente Napolitano.
Napolitano è la carica più alta dello stato, uno stato che rappresenta gli interessi solo di una piccola minoranza ed i suoi profitti a discapito delle masse e che non può rispondere alle rivendicazioni di chi sta in una classe inferiore. E' da idioti pensare che "per noi giovani è l'unico baluardo istituzionale in grado di comprenderci ed aiutarci",ci sorge spontanea una domanda, questi "studentesse e studenti dell'università degli studi di palermo" dove sono stati finora? Forse non si sono accorti di tutte le firme apposte dal presidente Napolitano sulle leggi del Governo Berlusconi e Monti che colpiscono i diritti di studenti e lavoratori?

Ma, soprattutto oggi, chi decide le riforme e i tagli, è il governo post-berlusconi che dittatorialmente si è inserito in quanto non eletto da nessuno. Ergo, una lettera al presidente è inutile per le sorti dell'università e della formazione scolastica.

Un'annotazione che terremmo a sottolineare è: è sbagliato parlare di "meritocrazia" nella prospettiva dell'università, come hanno fatto questi studenti che così facendo si appiattiscono al linguaggio dei nostri "cari" politicanti.
La meritocrazia è sinonimo di competizione, un termine di natura imprenditoriale che abitua gli studenti a una visione imprenditoriale della vita. Tutti hanno diritto a formarsi, e tutti gratuitamente!

La giusta linea che ci occorre NON è quella di inviare lettere che vengono cestinate e che non toccano minimamente chi le legge, nè negoziare con loro: è quella di lottare contro chi ci distrugge la carriera scolastica e il futuro lavorativo, con chi ci fa vivere di precariato e disoccupazione, con chi attacca maggiormente le donne lavoratrici quando queste mettono alla luce i figli... Una lotta nella quale è necessario schierarsi: o dalla parte degli studenti, dei lavoratori, dei precari, oppure dalla parte degli approfittatori che vivono sopra le nostre spalle!
Di fronte ad un attacco indiscriminato a tutto campo,dalla scuola all'università, al lavoro, alla salute, bisogna riaccendere quella fiamma che qualche anno fa aveva dato vita ad un movimento studentesco che con forza bloccava  intere città con i suoi cortei.
Ci vuole la lotta per far venire loro paura, occupando la città, per far vedere che noi ci siamo e che non ci spaventiamo e che aspettiamo che tutti gli altri scendano in piazza con noi, dai lavoratori ai disoccupati (alcuni dei quali già sono per le strade), per unire le azioni e le rivendicazioni ed essere ancora più forti!

E' il momento di far vedere chi sono e quale forza hanno gli studenti! 
Noi la crisi non la paghiamo, verso un autunno caldo di lotta!
 SLP