domenica 5 luglio 2009

A SOSTEGNO DELLA LOTTA DELLE MASSE POPOLARI E DEI GIOVANI IRANIANI

La capitale iraniana subito dopo le elezioni si è trasformata in un campo di battaglia tra le forze armate al servizio del regime e il popolo che lotta e si ribella contro il regime stesso.
La componente essenziale di questa lotta è rappresentata dai giovani iraniani che sono la maggioranza dei manifestanti, giovani ragazzi e soprattutto ragazze ribelli che combattono una battaglia sanguinosa contro il regime fondamentalista islamico che opprime sempre maggiormente le masse popolari.
Le dichiarazioni dello ayatollah Khamenei che appoggia completamente Ahmadinejad giustificano del tutto i metodi repressivi che insanguinano le strade di Teheran: “non ci fermeremo davanti a niente” e infatti non si fermano affatto anzi continuano a lasciarsi alle spalle tantissimi morti e feriti.
E mentre i giovani lottano contro i servi dello stato che dinanzi a niente si fermano e continuano a uccidere sotto ordine, le masse popolari sono al fianco dei giovani ribelli offrendogli rifugio all’interno delle loro case quando questi sono inseguiti dalle terribili motociclette guidate dalla polizia antisommossa e da milizie paramilitari, i basiji, che a tutto gas si lanciano nella folla tra i manifestanti sparando e piombandogli addosso .
È in atto un vero e proprio massacro, non solo di giorno per le strade di Teheran diffondendo il terrore e assassinando i giovani ribelli, come successo alla giovane Neda di 16 anni morta per un colpo d’arma da fuoco al petto sparato da un Basiji , ma anche di notte organizzando raid nei quartieri e nelle abitazioni continuando a spargere sangue e prelevando partecipanti alle proteste che sono stati individuati e anche chi si occupa di diffondere materiale d’informazione attraverso l’uso d’internet.
Quest’ultimo infatti è il maggior strumento d’informazione da cui possiamo conoscere una minima parte dei fatti perché l’informazione iraniana è del tutto censurata. Ormai in tutto il mondo stanno circolando video amatoriali girati con semplici cellulari che mostrano le scene del massacro, e tra questi un video sugli ultimi secondi di vita della giovane Neda distesa sanguinante per terra.
Per quanto concerne l’informazione occidentale non gli si può fare di certo affidamento poiché non è affatto veritiera … In tutti i mezzi di propaganda dei mass media infatti si apprende che i manifestanti sono solo sostenitori di Mousavi che lottano contro i brogli elettorali che hanno riconfermato Ahmadinejad presidente.
Ma la verità è alquanto differente …
Se è pur vero che le proteste sono iniziate subito dopo le elezioni e che una parte dei manifestanti sostengono Mousavi, è altrettanto vero che la maggior parte dei giovani si ribella contro il sistema politico in toto di cui Mousavi e Ahmadinejad ne sono parte integrante e che rappresentano due facce della stessa medaglia.
Nel frattempo nel resto del mondo le potenze imperialiste falsamente solidarizzano con il popolo iraniano condannando “a parole” la repressione attuata dal regime, quando nei fatti anch’essi utilizzano gli stessi metodi repressivi quotidianamente sia all’interno dei loro paesi che all’esterno durante le guerre di aggressione, queste false solidarietà sono mosse dagli interessi geopolitici delle potenze imperialiste in primis USA e Inghilterra che sono ostacolate dal regime islamico di Teheran.
Per questo la solidarietà ai giovani ribelli può essere sincera solo dalle masse popolari e dai ribelli nel resto del mondo che subiscono quotidianamente la repressione, l’oppressione e le politiche antipopolari.
Viva la lotta dei giovani ribelli iraniani!
Neda e gli altri giovani assassinati durante queste giornate di lotta saranno vendicati!
RIBELLARSI E’ GIUSTO!

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