venerdì 2 maggio 2014

un messaggio rosso, internazionalista e proletario al I° maggio a Portella della Ginestra

         
Ieri Primo maggio, giornata internazionale dei lavoratori,  una delegazione di proletari comunisti era presente a Portella della Ginestra (luogo della prima strage di Stato dal 45' in poi in Italia) partecipando in forma critica con la parola d'ordine "1° maggio rosso e proletario e non istituzionale" e portando tra le masse partecipanti innanzitutto il messaggio internazionalista "Un altro primo maggio arriva..." di diversi partiti e organizzazioni rivoluzionarie di tutto  il mondo, con l'obbiettivo di ridare senso attraverso la lotta a questa giornata che nella storia ha sviluppato la solidarietà tra la classe operaia, e smontare la farsa dei partiti e organizzazioni istituzionali e sindacati confederali della "sinistra" borghese che mistificano questa giornata storica per il proletariato e le masse operaie e infangano date storiche come quella del 1° maggio con la presenza di figure istituzionali, dall'infinitamente ipocrita Presidente della Regione Crocetta a vari esponenti del PD, il partito di "maggioranza relativa" dell'attuale governo Renzi della precarietà e disoccupazione permanente con il Jobs Act, e segretari dei sindacati confederali (CGIL), che hanno sfruttato per l'ennesima volta il palco a Portella a fini elettoralistici: elogio alla democrazia (quale democrazia? quella borghese?) e alla costituzione che per le masse lavoratrici nei fatti concreti è sempre più carta straccia.
Parole d'ordine della CGIL come "lavoro" e "basta con la crisi", quando è il sindacato tra i più colpevoli della condizione di sfruttamento delle masse e dei lavoratori, vedi  gli operai della Fiat di Termini, ecc.

Lungo il corteo dalla Casa del popolo di Piana alla spianata sono state affisse locandine.






Il volantinaggio fatto ha trovato appoggio tra i partecipanti (comunque in numero minore rispetto agli anni precedenti), è stato distribuito anche il giornale di "proletari comunisti" denunciando le false parole di chi si susseguiva nel palco.




Abbiamo fatto appello alle masse popolari a riprendere in mano il nostro 1° maggio rosso, internazionalista e proletario per segnare una linea di demarcazione netta tra noi e la borghesia al potere che schiaccia, aliena, imbarbarisce e disgrega.


Buon primo maggio di lotta
saluti rossi!

Circolo proletari comunisti Palermo

Nessun commento:

Posta un commento